Petagna verso l'addio: il vero motivo, il Napoli (stavolta) c'entra poco

Andrea Petagna, a meno di clamorosi colpi di scena, lascerà il Napoli di Luciano Spalletti per approdare alla Sampdoria.
Nelle prossime ore Napoli e Sampdoria definiranno il passaggio di Andrea Petagna in blucerchiato. Una scelta che sembra incomprensibile ai più. Se è vero che Luciano Spalletti ha a disposizione altre due punte centrali (Osimhen e Mertens), è altrettanto innegabile che il triestino abbia delle caratteristiche uniche rispetto agli altri attaccanti in rosa. Forte di testa, è stato fondamentale nella vittoria del Napoli contro il Genoa. Senza di lui, probabilmente, i partenopei non sarebbero riusciti a portare a casa il risultato.
Perché il Napoli ha deciso allora di privarsene? Il vero motivo non è addebitabile alla volontà della società di snellire il monte ingaggi. Non soltanto almeno. Ce n'è un altro più importante. Come dichiarato dallo stesso calciatore ai microfoni di DAZN, Andrea Petagna ha spinto per l'addio perché ha intenzione di giocare di più. Vuole quella continuità necessaria per fare emergere le sue qualità. Gli eventuali 15, 20 minuti a partita non gli bastano. Tale decisione è maturata proprio prima di Napoli-Genoa, quando ha capito che non avrebbe trovato spazio nemmeno contro i liguri. Petagna, nelle gerarchie di Spalletti, viene dopo Osimhen, Mertens e persino Insigne (da falso nueve). Una condizione inaccettabile per un calciatore che vuole tornare a sentirsi protagonista.








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