Petagna punto fermo per Gattuso, in estate c'erano tanti club interessati. Retroscena De Laurentiis

Andrea Petagna scala posizioni giorno dopo giorno, Gattuso ha sempre creduto in lui. E anche il presidente.
Andrea Petagna sta entrando in punta di piedi nel cuore dei tifosi del Napoli e della squadra. Acquistato a gennaio dal club partenopeo, che ha versato 17 milioni nelle casse della Spal, il bomber triestino è stato accostato (spesso voci infondate) a tanti club soprattutto quando ancora il nome di Osimhen non era venuto fuori e i partenopei erano in cerca di un bomber visto il mancato accordo con Milik per il rinnovo. Si era parlato addirittura di uno scambio con il Torino per l'approdo di Belotti in maglia azzurra. Nulla di vero. I 29 gol realizzati con la maglia della Spal in due stagioni, non sono bastati al 25enne attaccante per togliere la puzza sotto al naso a tanti che non lo ritenevano all'altezza di giocare nel Napoli.
In realtà Gattuso lo ha sempre ritenuto un rinforzo perfetto, mentre Aurelio De Laurentiis - retroscena interessante e indicativo - gli promise che non lo avrebbe inserito in trattative di mercato. Ad agosto la positività al Covid-19 gli impedì di svolgere il ritiro a Castel di Sangro, ma Petagna pian piano si è inserito nel gruppo allenamento dopo allenamento. A Benevento è arrivato il gol vittoria e la conferma che è il tassello perfetto in attacco perché ha le caratteristiche giuste per completarsi con i vari Mertens, Insigne, Politano, Lozano e Osimhen. E guai a chiamarlo panchinaro: lo stesso Gattuso ci ha tenuto a ribadire che nella sua squadra non ci sono riserve.








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