Pereyra al Napoli grazie alla "patria potestad". In Argentina scoppia la polemica

Classe 2008, Milton Pereyra è un centravanti puro con qualità notevoli. Il Napoli ha sfruttato un cavillo burocratico per acquistarlo.
Nella giornata di ieri Milton Pereyra ha messo la sua firma con il Napoli, approdando ufficialmente nel settore giovanile azzurro. Si tratta di un interessante colpo in prospettiva da parte della società partenopea che ha battuto una folta concorrenza.
Pereyra è un talento di prospettiva
In Argentina ha lasciato tutti a bocca aperta: nel recente Superclásico giovanile contro il River Plate, ha segnato una doppietta che ha fatto esplodere "La Bombonera", lo storico stadio di Boca Juniors. Classe 2008, Pereyra è un centravanti puro con qualità notevoli: ottimo fisico, grande presenza in area e soprattutto un fiuto del gol fuori dal comune. Caratteristiche che lo hanno reso un osservato speciale da parte di tanti club europei.
Il Napoli ha sfruttato la "patria potestad"
Il Napoli è riuscito a portarlo in Italia sfruttando la norma della “patria potestad” (responsabilità genitoriale): in assenza di un contratto professionistico vincolante, i genitori che lavorano all'estero possono di fatto liberare i calciatori minorenni, permettendo il trasferimento senza compensazione per il club di provenienza.
Polemiche in Argentina
Una mossa che ha scatenato non poche polemiche in Argentina sulle regole che regolano questi casi relativi a giovanissimi calciatori che sempre più spesso preferiscono andare in Europa.






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