Panchina azzurra, De Laurentiis ha un nome in cima alla lista

Quattro stagioni fa, De Laurentiis chiamò Mazzarri al capezzale del Napoli dopo il k.o. (2-1) rimediato in casa della Roma.
Neppure ai suoi più stretti collaboratori Walter Mazzarri ha rivelato cosa farà da domani in poi. Tiene anche loro sulla corda e difficilmente oggi nella conferenza stampa che anticiperà Roma-Napoli darà indicazioni in merito. Qualcosa, però, dalle sue frasi e dai suoi atteggiamenti si potrà intuire. Può darsi che sia più chiaro nel dopo partita, anzi proprio domani sera Mazzarri potrebbe annunciare la sua decisione e dare il definitivo addio al Napoli. Diventerebbe una formalità, o addirittura superfluo, l'eventuale incontro di lunedì con il presidente De Laurentiis (atteso a Fiuggi per ricevere il premio Maestrelli).
DA ROMA A ROMA - Quattro stagioni fa, De Laurentiis chiamò Mazzarri al capezzale del Napoli dopo il k.o. (2-1) rimediato in casa della Roma, allora allenata da Ranieri. Adesso, attende gli ultimi 90' della stagione all'Olimpico e poi potrebbe salutare Mazzarri e ringraziarlo per il lavoro svolto. Lo ha già fatto, sia davanti al pubblico del San Paolo sia mercoledì sera a cena con la squadra. In entrambe le circostanze, De Laurentiis ha avuto parole di elogio per Mazzarri, cui ha dato un ultimatum che sta per scadere. Il ventaglio delle ipotesi resta ampio, le percentuali sono in aggiornamento: Roma favorita (50%), ma prende quota l'eventualità di un periodo di riposo da parte di Mazzarri (40%) in attesa di sviluppi clamorosi o di qualche panchina prestigiosa (Inter). Sorprese dell'ultim'ora non sono mai da escludere, anche se le possibilità di permanenza di Mazzarri a Napoli sono davvero poche (10%).
LONDON CALLING - La prossima settimana, dunque, De Laurentiis e Bigon intensificheranno i colloqui con i candidati alla panchina azzurra. In cima alla lista c'è Roberto Di Matteo: un'idea che intriga il presidente De Laurentiis già da tempo, visto che le resistenze di Mazzarri alle offerte di rinnovo sono iniziate quasi contestualmente con l'esonero di Di Matteo dal Chelsea. Giovane, vincente, di notevole esperienza internazionale e molto amato dai suoi ex giocatori: Di Matteo ha il profilo giusto per il Napoli. Bisogna soltanto capire quanto sia realmente desideroso di confrontarsi con il calcio italiano. Di Matteo sarebbe in netto vantaggio su Benitez, che vorrebbe restare in Inghilterra, anche perchè ha uno staff meno nutrito. Intanto, ieri l'ex tecnico dell'Inter si è congedato dal Chelsea mentre Marcelo Bielsa ha dichiarato: "Ad oggi non ho ricevuto proposte di rinnovo dall'Atletico Bilbao. Ho il contratto in scadenza, si vedrà". Risolto il nodo allenatore, il Napoli cercherà innanzitutto di capire se ci sono società disposte a sborsare i 63 milioni della clausola rescissoria di Cavani. Intanto, il club azzurro continua ad essere molto interessato a Simone Zaza, sul quale c'è la forte concorrenza di Milan e Juve. I rapporti con la Sampdoria, proprietaria del cartellino dell'attuale centravanti dell'Ascoli, sono ottimi.







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