Palmeri rivela: "C'è un triangolo scaleno di mercato, ecco squadre e calciatori coinvolti"

Il giornalista nel suo editoriale sul sito dedicato al mercato fa il punto sul triangolo che sta tenendo in vita la sessione invernale.
Tancredi Palmeri, giornalista, nel suo editoriale su tuttomercatoweb.com, rivela: "Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative.
Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale.
Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo giorno il 31 gennaio o giù di lì.
Perché è tremendamente complicata da portare a termine a causa di problemi strutturali, ma di fatto c’è la volontà di tutte le parti di concludere.
E la volontà delle parti non è condizione sufficiente, ma per lo meno è condizione necessaria.
Rimanendo nella logica matematica, il triangolo Milan-Chelsea-Atletico è il triangolo scaleno del calciomercato: anzi, davvero imperfetto, perché il triangolo non si chiude, visto che il Milan darebbe Higuain al Chelsea; il Chelsea darebbe Morata all’Atletico; e l’ultimo lato irregolare che ritorna Milano viene da ponente però non da Madrid ma da Genoa, con Piatek che scende in Stazione Centrale.
Le volontà ci sono, dicevamo. E questo è necessario. Partiamo allora dallo stato dell’arte delle volontà a oggi. Dopo analizzeremo la situazione economica delle tre trattative.
- HIGUAIN: Ha chiesto espressamente al Milan di essere lasciato andare. Sarri lo vuole, lui non si sente più voluto dal Milan, visto che la sua conferma sarebbe soggetta alla qualificazione in Champions.
- MILAN: Dopo un periodo di riflessione, ha accordato a Higuain la possibilità che il passaggio possa avvenire, ma solo a condizione che le loro condizioni economiche siano soddisfatte, e che riescano a trovare un sostituto ritenuto degno.
- MORATA: Ha chiesto al Chelsea apertamente di essere ceduto. Il suo procuratore ha avuto mandato di setacciare l’interesse in giro per l’Europa. E aveva trovato sei possibilità: Barcellona, Atletico, Siviglia, Bayern, Milan, Monaco. Di queste: monegaschi, bavaresi, milanisti e catalani offrivano formule scartate dal Chelsea; il Siviglia invece non è riuscito a venire incontro alle richieste del giocatore. Rimane l’Atletico.
- CHELSEA: Vuole accontentare Sarri per Higuain, ma nei limiti della politica societaria, che non prevede contratti pluriennali per giocatori ultratrentenni. E idem accontentare Morata, ammesso che non perda oltre una decina di milioni di € di minusvalenza, rispetto agli 80 milioni sborsati due anni fa.
- ATLETICO: Accoglierebbe immediatamente Morata, ma gli ha chiesto uno sforzo economico.
- PIATEK/GENOA: Mentre il giocatore farebbe il passaggio al volo, il club invece è più titubante per non rischiare di svendere.
Queste le volontà. E queste invece le cifre al momento: Higuain/Chelsea: i Blues sono disposti a corrispondere 9 milioni al Milan per coprire metà del prestito versato alla Juve; più i 36 di obbligo di riscatto alla Juve al raggiungimento di determinati parametri. Continua a rimanere però lo scoglio contrattuale: offerto un anno e mezzo a Higuain alla stessa cifra di 8.5 milioni di €, ma solo con opzione per il 2021 e per il 2022 al raggiungimento di un determinato numero di gol (dovrebbero essere 20 in campionato).
Morata/Atletico: i Colchoneros sono disposti a versare 30 milioni + 5 di bonus al Chelsea per l’obbligo di riscatto al raggiungimento di certi parametri, versandone 10 per il prestito. E hanno chiesto a Morata di ridursi l’ingaggio. Richiesta accolta: lo spagnolo è pronto a passare da 9 a 7 milioni, con il Chelsea che coprirebbe il restante.
Piatek/Milan: il polacco sarebbe stracontento dei 2.5 milioni di € all’anno più bonus. Il Milan lo sarebbe ancora di più perché lo stipendio di Higuain per il prossimi 4 anni e mezzo (più quello che deve ancora essere versato alla Juve) si quantifica nell’ordine dei 100 milioni. Il Genoa però storce la bocca: favori non se ne fanno, il canale preferenziale con Galliani non esiste più, e con tutte le grandi d’Europa che ogni settimana vengono a Marassi a visionare il polacco, sembra quasi un peccato farlo partire per 40 milioni + 10 di bonus come offre il Milan.
Questo lo stato dell’arte ad oggi.
Ci sono ancora molte cifre da far quadrare.
Ma quantomeno c’è la volontà di farlo, e quella non si può comprare".







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