Palmeri: "La verità su Cristiano Ronaldo-Juventus, non è come raccontano in Spagna"

Il giornalista parla della bomba di mercato che vorrebbe il campione portoghese in procinto di passare alla Juventus.
Tancredi Palmeri, giornalista, nel suo editoriale su Tuttomercatoweb.com, parla dell'affare Cristiano Ronaldo-Juventus: "Qui Radio Mosca, ma ci sono interferenze radio sul ponte Madrid-Torino, e allora tocca ascoltare le voci che sono diventati urli al Bernabeu, prima di tornare in Russia. E’ tutto vero: Cristiano Ronaldo non è soltanto nel mirino della Juventus (che fa già impressione dirlo), ma è oggetto di trattativa seria, considerata, e concreta.
Non siamo ancora allo stadio di proposta accettata, né da Real Madrid né da giocatore, ma al momento nessuno dei due club che possono permettersi il pacchetto Cristiano, ovvero PSG e Manchester United, hanno mostrato alcun interesse. E dunque l’affare rimane aperto per la terza via, qualora offra il giusto prezzo e le giuste ambizioni: la concretezza delle sfide Champions della Juventus soddisfa la fame atavica di vittorie di Cristiano; rimane, e non è poco, la questione del giusto prezzo.
Ma Andrea Agnelli ha deciso di provarci seriamente: non un’offerta tipo quella per Falcao 4 anni fa, quando la Juve sì partecipò prima che andasse allo United, ma con due terzi del salario offerti dal City.
No, stavolta si è deciso di rompere la banca. E di ingegnarsi perché sia possibile.
Il che vuol dire un acquisto oltre i 100 milioni, forse più verso i 150 milioni. E soprattutto uno stipendio da 30 milioni netti di €, il che vuol dire comprese le imposte una spesa monstre di 240 milioni in 4 anni comprese le tasse.
Non è ancora stata formulata l’offerta in quel senso, ma è partito il progetto per mettere in moto il piano possibile.
Primo passo: la cessione di Higuain. E in quella maniera si arriverebbe a metà del valore per il Real Madrid, e a un quarto del salario.
Secondo passo: la cessione di Dybala, e con quello si salderebbe il totale dovuto al Real Madrid, forse anche in uno scambio con conguaglio, e si arriverebbe a metà del salario di Cristiano.
Servirebbe ancora una terza, e forse una quarta cessione.
Terzo passo: la cessione di Pjanic, accettando i 70 milioni offerti dal Barcellona. E finalmente, attraverso l’ulteriore risparmio sul monte stipendi e la cifra incassata, si raggiungerebbe il totale dei 360 milioni necessari per l’affare - anche se solleverebbe un dubbio sullo sviluppo di gioco della Juve, visto che rinunciare a Higuain e Dybala per Cristiano ha molto senso, ma Pjanic poi dovrebbe essere sostituito.
Piccolo particolare: il Barcellona dopo aver presentato un’offerta non ufficiale e averla vista rifiutata, adesso ha dichiarato pubblicamente che il giocatore non è oggetto di interesse, e dunque si dovrebbe riaprire il fronte catalano.
Il percorso è tortuoso, ma è chiaro, ed è percorribile.
Occhio però, perché non è assolutamente, minimamente esclusa la possibilità che sia Florentino che Cristiano si stiano minacciando a vicenda la fattibilità dell’operazione, per semplicemente provare a convincere l’interlocutore a cedere, rimanendo quindi tutto uguale al Real Madrid, ma alle condizioni di uno o dell’altro.
La Juventus non può certo però rompere la squadra per nulla, dunque in verità già nel giro di una settimana si capirà se la rivoluzione portoghese è imminente".







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