Napoli è esaltazione, la speranza dei tifosi su Spalletti e i calciatori

Da quando è iniziata la stagione in corso, i tifosi del Napoli stanno vivendo un sogno meraviglioso. E non hanno alcuna intenzione di svegliarsi.
Quanti ne abbiamo visti in questi anni tra calciatori e allenatori, ma anche dirigenti, che a Napoli hanno preso il volo, sono decollati dimostrando ottime qualità, e poi, una volta andati via, non hanno confermato del tutto, altrove, quel che si è visto dalle nostre parti. Nessuno si offenda, ma prendiamo ad esempio Walter Mazzarri: alla guida dei partenopei ha vinto una Coppa Italia (la Supercoppa a Pechino gliel'hanno scippata, è storia nota) ed ha raggiunto gli ottavi di Champions League con serate di calcio indimenticabili. Dopo il Napoli è approdato all'Inter, ma la sua avventura non è andata benissimo. Poi Watford, Torino e Cagliari senza mai ripetersi.
Gli esempi, però, sono tanti, gli stessi Ezequiel Lavezzi ed Edinson Cavani, veri e propri idoli dei tifosi, si sono accontentati dei soldi del PSG, ma le loro carriere non hanno di certo ispirato poeti e scrittori. E non vanno dimenticati Gonzalo Higuain e Maurizio Sarri i quali, per carità, qualcosa hanno vinto, ma non da protagonisti come quando si esibivano a Napoli. Napoli, detto altrimenti, è esaltazione, cassa amplificatrice. Ora è il turno di Luciano Spalletti, Khvicha Kvaratskhelia, Victor Osimhen e gli altri. I tifosi coltivano una speranza, ovvero vederli ancora per qualche anno tutti insieme appassionatamente, per aprire un ciclo importante e ricco di soddisfazioni.








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