Napoli super competitivo, c'è un particolare che in molti dimenticano

Il Napoli non ha chiuso grandi operazioni sul calciomercato estivo, ma aver tenuto tutti i big è una vittoria non da poco per un club che si autofinanzia.
La Juventus ha ceduto Cristiano Ronaldo, l'Inter Hakimi e Lukaku (ha fatto un mercato in entrata super intelligente, ndr.), altre grandi operazioni non se ne annotano. In un momento di grande torpore finanziario, è motivo di grande solidità tenere calciatori del calibro di Koulibaly, Manolas, Fabian Ruiz, Osimhen, Mertens e Insigne in attacco, senza cedere e optare per una linea low cost in entrata. La differenza la farà Spalletti, perché la rosa era competitiva l'anno scorso e lo è quest'anno. Senza la "maledetta" gara col Verona, il Napoli aveva raggiunto tranquillamente la Champions. Un particolare che in molti dimenticano.
Quello è l'obiettivo della società partenopea, primario anche per le casse e le finanze del club. Luciano Spalletti ha dimostrato di avere grande competenza e capacità gestionale in queste due prime giornate di campionato. La sua storia sulle panchine in giro per l'Italia e per l'Europa ne sono la dimostrazione. Anche se non sono arrivati grandi colpi in entrata, la società ha soltanto completato la rosa con innesti chirurgici... Juan Jesus è un jolly utilissimo per il tecnico, così come la diga Anguissa, che se confermasse le aspettative potrebbe finalmente consacrarsi a livello europeo nel calcio che conta.








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