Napoli, società in crescita, è giunto il momento di vincere

Società e squadra sono cresiute sensibilmente nel corso dell'ultimo anno, la prossima stagione è da ritenersi fondamentale per una crescita costante.
Che il Napoli sia in crescita dal punto di vista societario e da quello tecnico è una realtà sotto gli occhi di tutti. Il terremoto dello scorso ottobre voluto da De Laurentiis portò in un colpo solo all'allontanamento di Donadoni e del direttore Pierpaolo Marino, fino a quel momento unico e solo amministratore del calcio Napoli. Dopo di allora De Laurentiis ha operato una redistribuzione più particolareggiata e specifica dei ruoli con l'ingaggio del direttore sportivo Riccardo Bigon e degli osservatori Maurizio Micheli e Leonardo Mantovani. Dunque un team di lavoro al posto di un uomo solo al comando: sicuramente un'organizzazione più consona a quella che vuole diventare una società di calcio di alto livello. Al rimpasto societario si è poi accompagnata una stagione estremamente positiva della squadra che a tratti ha fatto sognare e sperare i tifosi nel raggiungimento di un obiettivo prestigioso già da quest'anno. Se a tutto questo aggiungiamo il fatto che a campionato concluso il presidente a più riprese ha promesso grandi acquisti assicurando per la prossima stagione una squadra all'altezza possiamo considerare più che lecite le grandi aspettative nate tra la tifoseria. Ad oggi, però, comincia a serpeggiare in modo sempre più palese la delusione dei napoletani verso quelle che ritengono, forse con eccessiva fretta, promesse non mantenute.
Ci sono da fare, però, più di una valutazione a questo proposito. Entrando nel merito della questione possiamo innanzitutto osservare che ci sono ancora oltre due mesi a disposizione fino alla conclusione del calciomercato, ragion per cui sentirsi traditi dalle promesse, in questa fase, appare prematuro. In secondo luogo bisogna valutare le cose con oggettivo realismo e riuscire a discernere i sogni da quello in cui concretamente è lecito sperare. Lanciarsi in voli pindarici, seppur giustificati dalla passione che anima gli impareggiabili tifosi azzurri, può rivelarsi controproducente e far si che il metro di valutazione che si utilizzi al fine di considerare soddisfacente la prossima stagione non sia quello giusto. Il Napoli è reduce da un sesto posto in campionato utile alla qualificazione diretta all'Europa League. Dunque il prossimo anno, rispetto a quello appena trascorso, ci sarà da portare avanti nel miglior modo possibile una difficile competizione in più. Andare più avanti possibile facendo una buona figura in Europa e magari confermare il sesto posto in campionato sarebbe qualcosa per cui non varrebbe la pena metterci la firma, ma nel caso dovesse verificarsi, dovrebbe essere considerata sicuramente come una stagione positiva. Non dimentichiamo poi la coppa Italia: è un torneo da onorare al meglio e dal quale potrebbero arrivare soddisfazioni. Attendiamoci i rinforzi promessi da De Laurentiis, ma aspettiamo a fasciarci la testa. Per quello ci sarà sempre tempo anche se speriamo non ce ne sia mai bisogno. Lo abbiamo già fatto troppe volte in passato, ora è giunto il momento delle vittorie.
Ciro Lanzillo







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