Napoli, rivoluzione in attacco: non solo Osimhen, altri due possibili addii (con plusvalenze)

La prossima estate potrebbe essere ricca di colpi di scena per il club partenopeo che ha bisogno di una vera e propria rifondazione.
Nel Napoli del prossimo anno quasi certamente non ci sarà Victor Osimhen. L'attaccante nigeriano ha firmato il rinnovo del contratto lo scorso dicembre grazie al quale percepisce 10 milioni a stagione. A giugno, però, come annunciato dallo stesso bomber e dal presidente Aurelio De Laurentiis, saluterà il club nel quale ha vinto Coppa Italia e Scudetto a suon di gol. Sulle sue tracce Chelsea, Arsenal e anche PSG che dovrà sostituire il partente Mbappè.
Victor, però, potrebbe non essere il solo a partire. Occhio, infatti, alle posizioni di Giovanni Simeone, deluso per la poca considerazione avuta nel corso di questa stagione da Garcia, Mazzarri e Calzona, ovvero i tre tecnici che hanno guidato la squadra in questa annata difficile. Molto dipenderà da chi siederà in panchina, ma con una buona offerta sicuramente potrebbe salutare. Lo stesso discorso vale per Giacomo Raspadori, il quale fino ad oggi non ha avuto un ruolo preciso e fa fatica ad esprimersi. L'Inter è sulle sue tracce a quanto pare, ma De Laurentiis vorrà almeno recuperare i circa 30 milioni investiti per prelevarlo dal Sassuolo.
Simeone - per il quale il Napoli ha speso 15,5 milioni - ha un contratto fino a giugno del 2026 (il club vanta un ulteriore anno di opzione). Raspadori, invece, ha un contratto fino a giugno del 2028. Gli ammortamenti dei due cartellini dovrebbero essere del 70%, dunque è facile prevedere due plusvalenze in caso di buone offerte.








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