Napoli, perché "regalare" Llorente? Scelta (parzialmente) comprensibile solo in un caso

Perché il Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli ha "regalato" un calciatore come Fernando Llorente all'Udinese?
Gennaro Gattuso si trova in una situazione oggettivamente complicata. Basti pensare all'attacco. Il coach calabrese ha solo tre calciatori offensivi a disposizione: Osimhen, Insigne e Politano. L'attaccante nigeriano, inoltre, non è al meglio della propria condizione fisica. Ecco allora che i partenopei si ritrovano in una condizione anomala: con una sola punta centrale. Eppure a inizio stagione Gennaro Gattuso ne aveva a disposizione addirittura cinque (Mertens, Osimhen, Petagna, Llorente e Arek Milik, ndr).
Cristiano Giuntoli, ricevuto l'ok sia di Gattuso che di De Laurentiis, ha in pratica "regalato" Fernando Llorente all'Udinese (i friulani verseranno agli azzurri un indennizzo solo al raggiungimento di determinate condizioni, ndr). Una scelta poco comprensibile. Perché non tenersi l'ex Tottenham in un reparto falcidiato dagli infortuni? La scelta sarebbe parzialmente comprensibile solo nel caso in cui il Napoli avesse strappato una sorta di prelazione, o qualcosa di simile, su un vecchio pallino di De Laurentiis: Rodrigo De Paul. Il centrocampista argentino è uno dei migliori interpreti del suo ruolo.








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