Napoli: gli allenatori che dissero "no" a De Laurentiis. Ora è cambiato tutto

Sembra incredibile, ma è la verità: il Napoli del post scudetto non era una meta ambita da tutti gli allenatori, anzi.
Il Napoli del post scudetto, contrariamente a quanto si possa pensare ora, non era ambito da tutti, anzi. Qualcuno aveva probabilmente intuito alcune criticità (c'era un certo malcontento all'interno dello spogliatoio), altri temevano invece di non poter ripetere l'impresa di Luciano Spalletti (persino il secondo posto, dopo la conquista del tricolore, sarebbe stato visto come un fallimento, ndr). Aurelio De Laurentiis, dopo avere incassato tanti "no", optò per Garcia, non certamente la prima scelta.
Il Napoli sondò, tra gli altri, Roberto De Zerbi e Thiago Motta, ma entrambi declinarono, per diverse ragioni, la proposta di De Laurentiis. Quello di Vincenzo Italiano non fu un vero e proprio no, il mister preferì non andare allo scontro con la Fiorentina che era poco propensa all'epoca a lasciarlo andare via.
Ora è cambiato tutto. Napoli è tornata ad essere una piazza ambita. De Laurentiis, prima di scegliere Conte (che era comunque la sua priorità assoluta), contattò un altro nome di prima fascia, Gasperini. E nemmeno il tecnico della DEA fu insensibile al fascino di e del Napoli aprendo a un suo approdo in Campania.






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