Napoli, costo del personale salito a 163 milioni. De Laurentiis valuta dei tagli
Aurelio De Laurentiis vorrebbe rivedere le spese del Napoli per puntare a un progetto più sostenibile a livello economico per il club azzurro.

Aurelio De Laurentiis sta facendo le sue riflessioni interne sul futuro del Napoli, dopo una stagione 2025-26 a luci alterne. Il presidente azzurro deve fare i conti con un tecnico esigente e di alto profilo come Antonio Conte, il cui ingaggio e le richieste sul fronte dello staff hanno contribuito a far lievitare sensibilmente i costi del personale.
Napoli, costo del personale in aumento
Secondo i dati più recenti, il costo complessivo del personale è salito a 163,2 milioni di euro, con un incremento del +17,5% rispetto alla stagione 2023-24. Parallelamente, gli ammortamenti e le svalutazioni – direttamente legati ai numerosi investimenti sul calciomercato – hanno raggiunto quota 128,5 milioni di euro, in crescita del +57,8% sullo stesso periodo.
La stagione 2025-26 non è ancora conclusa e il Napoli rimane in lotta per lo scudetto in Serie A, obiettivo primario per una piazza ambiziosa come quella partenopea. Tuttavia, l’eliminazione prematura sia dalla Champions League sia dalla Coppa Italia ha lasciato l’amaro in bocca e rischia di avere ripercussioni concrete sul bilancio consolidato del 2026. Le coppe europee, infatti, rappresentano una voce importante di ricavi (premi UEFA, incassi da botteghino e visibilità), e la loro assenza precoce pesa sui conti.
Mantenere il progetto sostenibile
D’altronde, Antonio Conte è da sempre considerato un allenatore da campionato: la sua filosofia e il suo approccio sono storicamente orientati alla conquista del titolo nazionale, mentre i risultati nelle competizioni a eliminazione diretta (Champions e coppe nazionali) sono stati più altalenanti nella sua carriera. Questa caratteristica, unita all’elevato costo dell’operazione tecnica, sta spingendo la dirigenza a una profonda analisi sui margini di sostenibilità del progetto.
Il caso Lukaku
A complicare ulteriormente il quadro c’è il caso Lukaku. L’attaccante belga percepisce uno stipendio di assoluto rilievo, che incide pesantemente sul monte ingaggi complessivo. In un contesto in cui i costi sono già in forte crescita, contratti di questo tipo rappresentano un elemento di attenzione particolare per De Laurentiis, da sempre attento al rapporto tra spese e ricavi. Il presidente del Napoli, noto per la sua gestione oculata e per l’attenzione al bilancio, si trova ora di fronte a un bivio: continuare a sostenere un ciclo tecnico di alto livello ma economicamente oneroso, oppure intervenire con correttivi per riportare i conti in equilibrio, soprattutto in vista delle stringenti norme UEFA e FIGC sul squad cost ratio (rapporto tra costi della rosa e fatturato).
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