Milik rifiutò una grossa offerta di De Laurentiis: "colpa" (anche) di Mertens

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, tentò fino alla fine di convincere Arek Milik a firmare il rinnovo con il sodalizio campano.
Arek Milik, dopo la sua esperienza a Napoli, è approdato in Francia, all'Olympique Marsiglia. Eppure Aurelio De Laurentiis ha provato fino all'ultimo a tenerlo in Campania. Il patron, come riportò la Gazzetta dello Sport, gli propose un ingaggio pari a cinque milioni a stagione, praticamente raddoppiato. Non era scoppiata ancora la pandemia, gli stadi erano aperti a tutti e circolavano anche cifre di una certa importanza. Eppure Milik respinse la proposta del Napoli.
Il polacco, in primo luogo, non era convinto della clausola di 100 milioni che il presidente Aurelio De Laurentiis avrebbe voluto inserire nel nuovo accordo. In secondo luogo, Arek Milik temeva fortemente la concorrenza in attacco. Il polacco era consapevole del valore di Dries Mertens e temeva di trovare poco spazio vivendo delle stagioni all'ombra del belga. L'ex Psv, lo ricordiamo, con Maurizio Sarri arrivò a bucare le reti degli avversari in ben ventotto occasioni.








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