Milan, una cifra pazzesca: 230 milioni, cambiamento radicale. Ora la squadra ha un obbligo

Un cambio direzionale importante che, nella testa dei due dirigenti, dovrà rispecchiarsi ora anche sul campo dove risultati sportivi mancano ormai da troppo tempo.
Che l'estate del Milan sarebbe stata importante dal punto di vista dei cambiamenti era chiaro fin dal momento in cui si è chiuso il closing che ha portato Silvio Berlusconi a lasciare la presidenza (onoraria) e la proprietà del Milan nella mani di Yonghong Li. La campagna acquisti estiva è andata oltre ogni più rosea aspettativa con investimenti importanti che hanno portato ben 11 nuovi acquisti a vestire la maglia rossonera. Nella tarda serata di ieri, a mercato chiuso, l'ad Marco Fassone e il ds Massimiliano Mirabelli hanno voluto commentare le mosse effettuate a partire da inizio giugno con una spesa da 230 milioni di euro che sarà inserita interamente a bilancio già in questa sessione. Un cambiamento radicale di rotta contando anche e soprattutto i sei anni precedenti. Sì perchè come riportato dalla Gazzetta dello Sport, sommando le campagne acquisti dal 2009 al 2016 la cifra investita dal Milan sul mercato arriva a circa 237,55 milioni. Di fatto la stessa somma spesa in un'estate dal duo Fassone-Mirabelli. Un cambio direzionale importante che, nella testa dei due dirigenti, dovrà rispecchiarsi ora anche sul campo dove risultati sportivi mancano ormai da troppo tempo. C'è l'obbligo di tornale almeno in Champions, anche per ovvie ragioni di bilancio.







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