Mercato Napoli, per Bigon un compito non facile

Il giovane DS Riccardo Bigon è alla sua prima vera esperienza di rafforzamento della squadra azzurra.
Ad oggi seguitano ad arrivare copiosi nomi nuovi di giocatori che potrebbero fare al caso del Napoli. Sembra che molti siano proposti direttamente dai procuratori al d.s. azzurro Bigon il quale ha fin'ora dovuto dire più di un "no grazie!". L'attuale sessione di calciomercato sta mostrando un Napoli decisamente ermetico, poco incline a svelare le proprie strategie e i veri obiettivi da perseguire. Per molti aspetti è certamente un atteggiamento volto a fare scudo alle trattative, al fine di tenerle lontane dai riflettori e dall'occhio indiscreto dei media. Gli spostamenti di Bigon e dei suoi collaboratori sono controllati a vista. Si sa di alcuni viaggi verso il Sudamerica, destinazione Argentina e Brasile di Micheli e Leonardi come è noto del'andirivieni di Bigon da quel di Milano, sede del calcio mercato. Tutto questo girovagare è chiaramente indicativo delle trattative e dei tanti sondaggi che stanno portando avanti gli uomini di Castel Volturno. Come ha più volte ripetuto Aurelio De Laurentiis oggi siamo all'alba del secondo quinquennio. Se fino allo scorso anno il Napoli poteva indossare i panni della mina vagante del campionato oggi si trova nella posizione di doversi confermare almeno tra le prime sei squadre. Da quando gli azzurri hanno fatto il loro ritorno nella massima serie quella di quest'anno è certamente la campagna acquisti più difficile e di sicuro quella maggiormente carica di aspettative. Il giovane d.s. Riccardo Bigon è alla sua prima vera esperienza di rafforzamento della squadra. Il figlio dell'ultimo allenatore scudettato del grande Napoli si trova ad affrontare una campagna acquisti su cui pesano molte più difficoltà rispetto a quelle portate avanti negli anni scorsi da chi lo ha preceduto.
In primo luogo il Napoli si trova nella scomoda situazione di dover tagliare dalla rosa un gran numero di calciatori che non rientrano nei piani di Mazzarri. Molti di questi rientreranno dai prestiti e non tutti sono di facile collocazione a meno che a Castel Volturno non siano disposti a darne via qualcuno “sottocostoâ€� pur di eliminare dai bilanci i capitoli di spesa rappresentati dai loro ingaggi. C'è poi da considerare un secondo rilevante aspetto. A differenza delle passate stagioni in cui l'ex d.g. Marino ha potuto contare su budget molto sostanziosi questa volta Bigon dovrà farsi bastare quanto messo a disposizione dal presidente. Dunque il giovane d.s. azzurro è chiamato alla non facile impresa di massimizzare la produttività del suo lavoro avendo davvero un margine di errore ridotto al minimo. Quest'anno la squadra ha fatto vedere cose importanti. Per lunghi tratti del campionato la squadra di Mazzarri ha viaggiato a ridosso delle prime quattro dando spesso la sensazione di essere davvero in grado di giocarsela per le primissime posizioni se solo ci fosse stato qualcuno in grado di finalizzare meglio la gran mole di gioco prodotta. Oggi tutti si aspettano l'arrivo di quel “qualcunoâ€� e, se fino a ieri il piazzamento tra le prime sei era il massimo obiettivo, dal prossimo anno diventa quello minimo. Il buon Riccardo Bigon si è ritrovato a fare il suo ingresso nel Napoli forse nel momento più scomodo e certamente più difficoltoso. D'altro canto si trova nella posizione ideale per mostrare a tutti di che pasta è fatto. Se riuscirà nell'impresa di migliorare la squadra lasciando inalterato l'attivo del bilancio tutti sapremo che il nostro Napoli è in buone mani e potremo essere ragionevolmente ottimisti per il futuro.







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