Marchetti: "Valzer di panchine: via Allegri, Montella in bilico. La situazione del Napoli"

"C'è una variabile che potrebbe scombinare i piani delle big di serie A: le panchine. Generalmente si inizia a parlare dei movimenti degli allenatori a marzo/aprile".
Luca Marchetti, esperto di mercato Sky, ha parlato del probabile valzer di panchine che potrebbe scatenarsi in Serie A, al termine di questa stagione. Ecco uno stralcio dell'editoriale apparso su tuttomercatoweb.com: "C'è una variabile che potrebbe scombinare i piani delle big di serie A: le panchine. Generalmente si inizia a parlare dei movimenti degli allenatori a marzo/aprile, ma questa stagione così strana ha anticipato i tempi. Probabilmente il Napoli è l’unica grande sicura di avere lo stesso allenatore anche la prossima stagione, visto il contratto rinnovato lo scorso anno. E anche l’Inter, nonostante le sirene (più mediatiche che altro) di Simeone e Conte che insidiano Pioli è tranquilla visto che sta facendo talmente bene che non avrebbe alcun senso doverlo cambiare!
Quello che in questo momento (ma attenzione: solo a livello di ipotesi!) potrebbe decidere di cambiare vita è Allegri. La sensazione è che Allegri stia seriamente pensando (vada come vada la stagione, Champions o meno) a considerare chiuso il suo ciclo alla Juve. Non perché i bianconeri non abbiano più voglia di investire o perché si stia trovando male. Ma per una questione di tempistiche. Certo si lavorerà per rinsaldare il rapporto, anzi di rafforzarlo visto che non è in crisi. Ma i movimenti europei (Arsenal su tutti) potrebbero essere un’occasione da poter valutare con calma.
Anche Spalletti è in bilico, sempre per sua volontà. Lui non si è nascosto neanche in conferenza: detesta arrivare secondo, vuole una squadra per poter vincere. La società sta cercando di accontentarlo e di fargli capire che le cose saranno fatte proprio per vincere (vedi Kessie) ma il tormentone potrebbe durare a lungo. Così come quello di Montella. Per lui parleranno i risultati: nessuna preclusione da parte di Mirabelli e Fassone sul suo lavoro, ma come al solito sarà il campo a dire l’ultima. Finora Montella ha ridato al Milan una nuova consapevolezza a una nuova identità. Ha permesso al Milan di tornare a vincere un trofeo. Se continua così fino a fine anno non avrà problemi a rimanere.
La Fiorentina potrebbe cambiare visto che il rapporto con Paulo Sousa è ondivago. Per non parlare di chi quest’anno ha confermato le aspettative nonostante le difficoltà come Di Francesco, come Maran e come Giampaolo che potrebbero movimentare il mercato panchine. E questo limitandoci all’Italia senza andare ad intervenire su situazioni più complesse (Arsenal su tutte, come accennato) che potrebbero impreziosire ancor di più il vortice degli allenatori… Basta tenersi forte".







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