Llorente-Napoli: il retroscena "gol", deciderà Gattuso. Idea Benevento: la reazione del bomber

Fernando Llorente per ora non si sbilancia: c'è una stagione da chiudere con il Napoli, poi valuterà le offerte che arriveranno.
Fernando Llorente è approdato a Napoli la scorsa estate a parametro zero. Soprattutto per volere di Carlo Ancelotti il quale, non potendo avere in rosa un bomber di prima fascia e incassata la permanenza di Milik, decise di puntare su un attaccante affidabile e di esperienza come lo spagnolo. Il centravanti ex Juventus e Tottenham (squadra con la quale disputò mesi prima la finale di Champions contro il Liverpool), ha firmato un contratto di due anni da 2,5 milioni di euro netti a stagione, più eventuali bonus. Per il giocatore il Napoli ha sfruttato l’impatto del “Decreto Crescita”. Grazie alla norma recente, l’attaccante costa al Napoli 3,8 milioni per la prima stagione, e 3,17 milioni in quella successiva. Con la normativa precedente il calciatore sarebbe costato circa 4,37 milioni di euro a stagione. Un risparmio importante, ma c'è un retroscena di non poco conto. Nel contratto dello spagnolo ci sarebbe un accordo di rinnovo automatico dopo il primo anno in base ai gol: allo scoccare del dodicesimo sigillo, Llorente avrebbe il diritto di giocare ancora nel Napoli.
Lo spagnolo, però, fino ad oggi ha totalizzato 24 presenze e 4 gol tra campionato e Champions e dunque a fine stagione potrebbe acquisire nuovamente lo status di parametro zero. Tuttavia, considerando lo stop della stagione per la pandemia di coronavirus, molto dipenderà da Gennaro Gattuso tra presente e futuro: se Llorente dovesse avere, nelle partite che restano, le occasioni per timbrare il cartellino, potrebbe essere un chiaro indizio sulla voglia del club e del tecnico di confermarlo. In caso contrario ci sarebbe la netta sensazione di un divorzio imminente. Gattuso, a prescindere, sa che il prossimo anno si ritroverà in rosa Mertens, Petagna (a meno di scambi di mercato) e il bomber che prenderà il posto di Milik. Al 90%, dunque, Llorente lascerà il Napoli.
IPOTESI BENEVENTO - L'indiscrezione dell'interesse del Benevento per Llorente (di cui Arenapoli.it vi ha parlato prima di tutti lo scorso 19 maggio: clicca qui per leggere), confermata anche dal direttore sportivo Pasquale Foggia e dal tecnico delle streghe Filippo Inzaghi, ha generato un via-vai di voci su un prossimo affondo del presidente dei sanniti, Oreste Vigorito. Llorente per ora non si sbilancia: la stima del Benevento è ovviamente gradita, ma non ha intenzione di rivedere verso il basso il suo attuale ingaggio. E poi c'è l'aspetto tecnico. Llorente è convinto di poter dare ancora un contributo importante a club di media fascia con discrete ambizioni, e sa anche che i suoi gol potrebbero essere fondamentali per una stagione più tranquilla del Benevento che tornerà in Serie A. Tuttavia il calciatore è consapevole pure di godere della stima di Antonio Conte che a gennaio scorso pensò a lui come vice Lukaku all'Inter. Insomma, ad oggi, Llorente vuole aspettare: in primis il Napoli e Gattuso, poi valuterà le offerte che arriveranno prima di decidere cosa fare. E poi non va scartata la suggestione di chiudere la carriera dove la carriera è esplosa: l'Athletic Bilbao, club nel quale è diventato famoso agli occhi del calcio europeo che conta.
Luca Cirillo
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