Liberato Cacace, il neozelandese di origine napoletana. Ci pensa anche Giuntoli?

Da Massa Lubrense, terra natia dei suoi genitori, a Wellington, un profilo del terzino sinistro che sta suscitando l'interesse di molti club europei.
Wellington, 27 settembre di ventuno anni fa. Luisa, mette al mondo il suo primogenito Liberato Cacace. Il padre è Antonio, emigrato da Massa Lubrense anni prima, è proprietario del ristorante La Bella Italia. Terzino sinistro dotato di buona tecnica e velocità, con spiccate doti offensive. Esordisce proprio con le giovanili della squadra della sua città nel 2010, aveva appena 10 anni: il Wellington Phoenix Football Club. Nel 2017 passa in prima squadra, ma totalizza solo 7 presenze. Nella stagione seguente, avviene il salto di qualità diventando il titolare fisso. La prima rete, da professionista, la sigla nella partita vinta 8-2 contro il Central Coast Mariners. Viene convocato in nazionale neozelandese, nel 2018, dal ct Danny Hay per le gare amichevoli contro Irlanda e Lituania.
Chi inizia a strizzare l’occhio per il talentino classe 2000 è il Bayern Monaco. Successivamente, nello scorso mercato invernale, la Juventus. Nessuna delle due compagini, però, ha il coraggio di investirci. Dunque, di soppiatto, si fa avanti il Sint-Truden: squadra della Pro League (prima divisione belga). Se lo porta a casa per una cifra pari a 675 mila euro.
Siccome siamo in ottica mercato, il Napoli, di certo, in mancanza di un terzino sinistro di spinta, potrebbe visionarlo prima che sia troppo tardi. Liberato potrebbe anche gradire la destinazione poiché, praticamente, si tratterebbe di un ritorno ai patri lidi. Sarà già nel taccuino di Giuntoli?







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