La Juventus studia il prossimo "ratto" al Napoli. De Laurentiis prepari la contromossa

Il club torinese controllato dalla Exor di John Elkann, ha assoluto bisogno di ripartire sul versante dirigenziale. E ancora una volta guarda in casa Napoli.
Si dice spesso che i tifosi del Napoli, ma anche il Napoli stesso, con il patron in testa, abbia una sorta di ossessione nei confronti della Juventus. Non c'è dubbio che la bacheca della Vecchia Signora possa suscitare un pizzico di sana "invidia" al di là di molteplici letture possibili, tuttavia negli ultimi anni, almeno da quando il presidente del club partenopeo è Aurelio De Laurentiis (2004), la sensazione è che sia soprattutto la Juventus a guardare a quel che fa il Napoli.
Lasciando da parte il caso Quagliarella, che decise di lasciare la maglia azzurra per cui tifava per andare a Torino (in quel caso per motivi personali), la Juventus prima ha strappato Gonzalo Higuain al Napoli, poi ha deciso di puntare su Maurizio Sarri, tecnico che si è affermato a grandi livelli proprio in riva al Golfo, e successivamente ha provato a prendere, senza successo, Koulibaly e Mertens. Ora è il turno di Giuntoli (in estate si parlò anche di Anguissa): la nuova Juventus, dopo l'addio della vecchia dirigenza, vorrebbe ripartire proprio dal direttore sportivo del Napoli. E da Torino filtrerebbe ottimismo.
Ma il "ratto" di Cristiano è davvero possibile? Ratto, nel senso di "rapimento", richiamando quello delle Sabine. Nel calcio tutto è possibile. Ecco perché De Laurentiis bene farebbe a blindare il suo dirigente il cui contratto è in scadenza nel 2024.








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