L'esordio del campano Merola in Europa League e la storia che non tutti conoscono: quando la VieSse...


Redazione
Calciomercato
16 MAR 2019 ORE 17:08

In questi giorni, alla luce dell'esordio in Europa League di Merola, è giusto evidenziare l'importanza del lavoro che c'è alla base durante la crescita dei giovani talenti.

Periodo nero per l'Inter che è stata eliminata dai tedeschi del'Eintracht in Europa League. Due, però, le note positive di una notte amara: l'esordio di Sebastiano Esposito, classe 2002, e Davide Merola, classe 2000. Entrambi campani: il più giovane originario di Castellammare di Stabia, il collega più grande nato a Santa Maria Capua Vetere. Storie simili e destini comuni: famiglie emigrate al nord in cerca di fortuna, per cullare il sogno dei piccoli di casa di diventare calciatori.

In particolare Davide Merola, assistito da Mino Raiola, ha già realizzato 10 gol stagionali in 25 presenze con la Primavera. Punto fermo dell'Italia Under 19 di Guidi, Merola è arrivato a Milano a 14 anni. Partito dal Capua, tante squadre di A (Juve, Roma e Napoli su tutte) l'avevano puntato. 

LA STORIA CHE IN POCHI CONOSCONO - Nella stagione 2012-2013, Vincenzo Raiola, Stefano Cirillo e Sandro Martone  iniziarono ad organizzare i primi raduni della VieSse sport. All'epoca, in campo, c’erano i vari Tripaldelli (’99, Juventus), Sbordone (2000, Juventus), Gallo (2000, Juventus), Davide Merola (2000, Inter), Gigio Donnarumma (’99 Milan), Schaeper (’99, Napoli), Massa (2001, Napoli), Corbo (2000, Spezia) e tanti altri. Avevano tutti tra i 12 ed i 14 anni, ed oggi i risultati sono quelli che vedete tra parentesi, ovvero i club dove sono approdati.

LE ORIGINI DEL WYSCOUT - In questi giorni, alla luce dell’esordio in Europa League di calciatori come Merola, è giusto evidenziare l’importanza del lavoro che c’è alla base perché a distanza di anni in tanti lo dimenticano: la prima formazione, nel calcio come nella vita, è tutto o quasi. Ed è giusto dare il merito a chi, come la VieSse, fa crescere bene i ragazzini fino ad una certa età e poi, laddove c’è il talento, li aiuta ad entrare nel mondo dei professionisti. I nomi citati riguardano il contesto campano, ma ci sono casi come Bianchi che poi dalla Roma è passato alla Juventus, Luca Pellegrini e tantissimi altri in tutta Italia che non sono della VieSse ma che Raiola ha seguito, segue e porta in alto. Tra l'altro, proprio in quel periodo, in Campania approdarono anche i due fondatori del Wyscout: Professional Football Platform for Football Analysis che dormirono in un b&b di Pompei e mangiarono una semplice pizza prima delle riprese dei provini allo Stadio Giraud di Torre Annunziata. Oggi tutti sappiamo cos’è il Wyscout. Bisogna credere nelle proprie idee e guardare lontano.

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