Juventus, messe le mani sul nuovo gioiello della serie A

Il portale Goal.com traccia il profilo del nuovo gioiello su cui la Juventus ha bruciato la concorrenza di molti club italiani ed europei.
Come riportato da Goal.com, elegante, caparbio, tosto e intelligente. Di sorprendente non c'è nulla. Daniele Rugani è questo, difensore tra i più promettenti del panorama calcistico europeo, in compartecipazione tra Juventus ed Empoli, premiato recentemente come miglior interprete del pacchetto arretrato della scorsa Serie B. Classe 1994, nato a Sesto di Moriano (LU), fin da piccolo ha maturato un'unica convinzione: per ottenere grandi risultati servono grandi sacrifici. Mentalità inculcatagli dalla famiglia, in particolare da papà Ubaldo, sempre presente a supporto del figlio. E l'inizio di carriera, seppur con sfumature diverse, per entrambi ha recitato lo stesso copione: Atletico Lucca. Ubaldo ha vestito la casacca dei rossoneri negli anni '70, club in cui ha militato anche Daniele per un certo periodo, salvo poi spostarsi di circa 50 chilometri per trasferirsi ad Empoli. E con gli azzurri è stato amore a prima vista. Intera trafila nel Settore Giovanile, convocazioni con le Under di categoria, passaggio nella stagione 2012/2013 alla Juventus, prestito con diritto di riscatto della metà, formula che verrà prontamente esercitata dalla dirigenza sabauda. A Torino, nella stessa estate, con Rugani approda anche Elvis Kabashi ('94), altro gioiellino allora di proprietà empolese, calciatore per ora incompiuto tra un'esperienza non esaltante con la Primavera bianconera, un prestito di pochi mesi al Pescara, un inutile ritorno alla base e un recente trasferimento in Olanda al Den Bosch. Rugani, invece, è di tutt'altra stoffa. In poche settimane di ritiro estivo a Chatillon, sotto la guida di Antonio Conte, conquista rapidamente la fiducia del mister salentino, ottenendo nell'agosto del 2012 un'importante convocazione con la Prima Squadra a Pechino in occasione della Supercoppa Italiana vinta dalla Vecchia Signora per 4-2 sul Napoli. Primo trofeo per un ragazzo dalle prospettive incredibili (in seguito conquisterà pure la Coppa Italia Primavera). Dopodichè, ordinaria amministrazione alla corte di Marco Baroni. Ma il commento comune in ogni campo del Belpaese è sempre lo stesso: "Con questa categoria non c'entra nulla". Ed è vero, Rugani in Primavera giganteggia, prestazioni sontuose che lo trasportano rapidamente nell'èlite della critica giovanile, contributi che non lasciano spazio a dubbi, le qualità sono cristalline e il ragazzo si farà. La Juventus preleva dall'Empoli il 50 per cento del cartellino, in Premier League e Bundesliga provano ad inserirsi, nulla da fare. Marotta e Paratici – per consolidare il rapporto con i toscani – optano per parcheggiarlo nella città in cui è esploso, sullo sfondo la serie cadetta e Maurizio Sarri a guidare la compagine azzurra, binomio che soddisfa pienamente gli uomini di corso Galileo Ferraris. Le abitudini non cambiano, Rugani si impone anche tra i grandi, rapidamente diventa l'anello forte della retroguardia. La piazza lo adora, lui fa di tutto per farsi volere bene. Un esempio? Post sedute di Montelupo, compatibilmente con il programma d'allenamento, il biondino si rilassa andando a correre per i fatti suoi, passione che coltivava anche a Torino e che lo fa entrare di diritto, ovviamente, nella categoria "professionisti esemplari". Il difensore toscano punta a perfezionarsi, passa diverso tempo ad analizzare i suoi movimenti e, in sede di allenamento, profonde sempre la massima attenzione. Non gradisce parlare molto, alle chiacchiere – da pragmatico qual è – preferisce i fatti. Taciturno, legato profondamente alla famiglia e alla sua terra, è fidanzato con la tennista Maria Masini, sport che appassiona molto lo stesso Daniele, il quale ama praticarlo (in estate) e vederlo in televisione. Rugani adora profondamente Empoli e gli empolesi, ma sa benissimo che – a meno di clamorosi colpi di scena – il suo futuro sarà a tinte bianconere. Negli ultimi mesi ha stretto un ottimo rapporto con Federico Cherubini, collaboratore dell'Area Tecnica juventina, personaggio che per tutta la passata stagione lo ha osservato attentamente; vicinanza apprezzata sia dal giocatore sia da papà Ubaldo. Ora però c'è la prova del nove. L'inizio nella massima serie è stato incoraggiante, finora Rugani ha giocato tutte le partite, prestazioni pulite e primo goal in A rifilato al Cesena. Lui studia per diventare un big, la Juventus lo studia in vista della prossima stagione. Inutile girarci attorno, il ragazzo ha tutto per potersi affermare in una grande, pensiero maturato con decisione dagli stessi vertici zebrati. Curiosità. Nella Primavera bianconera ha giocato nella difesa a tre, Baroni lo utilizzava mezzo-destro, il regista di quello scacchiere era l'islandese Horður Magnùsson. Bene. Presto Rugani potrebbe ritrovarsi all'interno dello stesso modulo con indosso però la maglia della Prima Squadra. Magari affiancato da Barzagli. Suo idolo e punto di riferimento. Insomma, un sogno prossimo a realizzarsi.







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