Juventus, i motivi del no a Donnarumma

La Juventus ha provato a prendere Gianluigi Donnarumma, ma non ha sferrato l'assalto decisivo per il portiere che è poi finito ai francesi del Psg.
Wojciech Szczęsny è stato uno dei protagonisti in negativo per la Juventus nel match dei bianconeri contro l'Udinese. E in casa Juventus cresce il rimpianto per non avere puntato in modo deciso su Gianluigi Donnarumma, ora al Psg. Eppure la dirigenza della Vecchia Signora ha provato a prendere l'ex portiere del Milan. In un primo momento, diciamo all’inizio della primavera, come riporta l'edizione odierna del quotidiano TuttoSport, c’erano stati degli abboccamenti tra Fabio Paratici e Mino Raiola. Qualcosa era stato apparecchiato e, anche nel giro azzurro, si chiacchierava fitto di un futuro bianconero per il numero uno di Roberto Mancini.
Poi Paratici ha lasciato la Juventus e la trattativa si è sgonfiata. Premesso che non è assolutamente detto che quello che era iniziato in primavera sarebbe poi effettivamente sbocciato in estate, cosa ha dettato il cambio di strategia in casa bianconera? Fondamentalmente due ragioni: la prima era Szczesny, che ha rinnovato il suo contratto nel febbraio del 2020 allungando la scadenza al 30 giugno 2024. Impossibile cederlo, perché tutti i top club europei, quelli che si potevano permettere i 6,5 milioni netti a stagione, erano sostanzialmente coperti nel ruolo. La seconda ragione è che lo stesso Szczesny non aveva intenzione di lasciare il club.








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