"Io, Micheli e Mantovani prendemmo un crack, avevamo paura ce lo strappassero". Il retroscena

L'ex dirigente del Brescia che ha collaborato per anni con Micheli e Mantovani, ora al Napoli, ha rivelato un retroscena di mercato storico.
Gianluca Nani, ex direttore sportivo di Brescia e West Ham, ha rilasciato un’intervista a "Radio Goal", in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli: "Bellingham? Lo vidi giocare al Birmingham contro il Charlton, lo vidi e dissi ‘non ci credo’. Aveva solo sedici anni, ma lo ritenni un fuoriclasse. Non ci voleva chissà cosa per scovare uno come Bellingham. Presi informazioni sul ragazzo, ma mi dissero che era già troppo tardi. Hamsik? Lo vidi insieme a Maurizio Micheli e Mantovani. Vedemmo questo giocatore e i dubbi furono vicini allo zero, perciò lo prendemmo subito, si vedeva fosse un crack".
"All’epoca non aveva ancora sedici anni, ci cautelammo perché avevamo paura che arrivasse qualcun altro a strapparcelo. Bisogna essere fortunati a farsi trovare in quel posto nel momento giusto. Appena arrivò a Brescia lo mandammo in Primavera e dopo la prima partita mi chiamarono sette o otto persone per chiedermi di Hamsik. Lui segnò tantissimi goal da centrocampista a Brescia, arrivò in doppia cifra. Ciò che mi fece arrabbiare è che nonostante avesse certi numeri non tutti ci credevano, l’unico che lo fece fu Pierpaolo Marino. Natan? Non è che si possa sempre prendere il fuoriclasse. Natan è un buon giocatore, non è scarso. Viene da un altro mondo e gli va dato tempo. Poi dipenderà molto dalla sua capacità d’inserimento". Ha concluso Nani.






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