Insigne, no (per ora?) a Pisacane: mega rinnovo col Napoli con papà Carmine ed un legale

Lorenzo Insigne ha lasciato Mino Raiola, ma non ha ancora un nuovo procuratore: i dialoghi per il rinnovo avverranno con la famiglia.
Lorenzo Insigne non lavorerà più con Mino Raiola. Incomprensioni di varia natura hanno portato al divorzio del capitano del Napoli dal super agente e alla decisione, almeno per adesso, di proseguire senza affidare la procura a nuovi operatori di mercato. Vincenzo Pisacane, manager che conosce bene la famiglia Insigne e collabora spesso col potente Federico Pastorello (che, oltre a mediare col Napoli, potrebbe prospettare al calciatore scenari eventuali come Inter o Monaco), si sarebbe proposto di rappresentarlo da qui in futuro, ma Lorenzo avrebbe gentilmente declinato la sua offerta.
La trattativa per il rinnovo di contratto con Aurelio De Laurentiis, per il momento, dovrebbe essere portata avanti dal padre Carmine ed un avvocato che possa aiutarlo dal punto di vista "tecnico". Il contratto attuale del capitano azzurro scadrà nel 2022: oggi percepisce uno stipendio da 4,6 milioni di euro a stagione, che lo pone di fatto al secondo posto del salary cap del club partenopeo (al primo c'è Kalidou Koulibaly con 6 milioni netti). L'attaccante numero 24 potrebbe prolungare fino al 2025 con aumento di ingaggio (punta a 5-5.5 milioni), legandosi così "a vita" (sino ai 34 anni) alla squadra della sua città.








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