In origine fu il sogno sfumato di De Laurentiis, poi l'esplosione e i "100 milioni". Ora vive un incubo

Così il centrocampista abruzzese è stato costretto a rimanere all'ombra della Tour Eiffel, una prigione dorata ma pur sempre una prigione, incatenato a un contratto fino al 2021.
Brutto momento per Verratti. In origine il Pescara di Zeman, poi l'approdo a Napoli sfumato per un soffio: De Laurentiis lo aveva praticamente preso, era il suo sogno di mercato, ma arrivò la super offerta del PSG. Quindi l'esplosione internazionale e il progetto Barcellona sfumato per il muro eretto dai francesi, con il conseguente cambio di agente (dal fedele Di Campli a Mino Raiola) seguito da un inizio di stagione sottotono con i francesi e per finire la prestazione flop del Bernabeu contro la Spagna, dove è stato il peggiore in campo, schiacciato dal ritmo e dalle giocate degli iberici. Per Marco Verratti l'estate del 2017 è stata davvero movimentata e, per sua fortuna, è anche quasi finita.
Verratti voleva a tutti i costi il Barcellona, sentimento ricambiato dai catalani, ha pregato il Psg di lasciarlo andare, ma gli sceicchi si sono messi di traverso, rifiutando i 100 milioni di euro dei catalani. Così il centrocampista abruzzese è stato costretto a rimanere all'ombra della Tour Eiffel, una prigione dorata ma pur sempre una prigione, incatenato a un contratto fino al 2021. A sue spese il povero Marco - scrive SportMediaset - ha capito cosa vuol dire avere a che fare con i ricchissimi sceicchi: spese folli e soldi a volontà da un lato, niente possibilità di fuga a meno che non siano loro a concedertela il rovescio della medaglia.







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