Immobile a gennaio? No, a giugno. Ecco la strategia del Napoli
L'appuntamento c'è stato in un freddo pomeriggio di Milano. Con la neve ormai sciolta si è cominciato a parlare di mercato.

L'appuntamento c'è stato in un freddo pomeriggio di Milano. Con la neve ormai sciolta si è cominciato a parlare di mercato. Gennaio è alle porte, ma si guarda anche più avanti. Non c'è fretta, almeno per quel che riguarda i colpi importanti per il futuro. Ma se può, Riccardo Bigon cerca anche di prendere due piccioni con una fava. E così un piccolo summit di mercato nel capoluogo meneghino per discutere di cessioni, ma anche di innesti: chi può andare via, come Aronica, e chi può arrivare. Magari non ora. Magari Ciro Immobile.
IL PROGETTO IMMOBILEFa sul serio Bigon, ma altro che vice Cavani: l'attaccante ex Pescara, nativo di Torre Annunziata, rappresenterebbe un investimento importante per il futuro. Non può essere lui l'alternativa al Matador, anche tatticamente. Immobile è un volto nuovo, considerato dal club azzurro uno degli attaccanti del futuro. Un'operazione in stile "Destro-Roma", quindi, dove il club partenopeo vuole dimostrare al giocatore e al suo agente di credere in Ciro più di tutti. Sì, anche più di Juventus e Genoa, che ne detengono il cartellino. In un incontro a tre il ds del Napoli Riccardo Bigon ha visto all'Hotel Principe di Savoia Alessandro Moggi (agente di Aronica) e Marco Sommella (procuratore di Ciro Immobile). La notizia, lanciata da Radio Marte, ha trovato riscontri interessanti: all'incontro era presente anche un agente Fifa di nazionalità sudamericana, non identificato. Argomento principe dell'incontro la situazione sull'attaccante del Genoa. Delneri non lo vede titolare, lui vuole andare a giocare. Preferirebbe andare al Pescara, in un ambiente amico, ma c'è anche il Palermo. E il Napoli? Bigon ha già saputo che il ragazzo non lascerebbe la panchina del Genoa per sedersi su quella azzurra, e poi c'è la Juventus che detiene il suo cartellino col Genoa, che non ha intenzione di rinforzare una concorrente. Quindi Bigon ha spiegato che la strategia del Napoli non è quella di inserirsi a gennaio per un prestito, ma di andare a trattare in estate la metà del cartellino del Genoa, che il presidente Preziosi è pronto a trattare. La base della trattativa è di 6 milioni di euro (anche se l'attuale valutazione della metà del cartellino è di circa la metà) e il discorso interessa a Preziosi, che del Napoli segue con attenzione Rosati e Vargas, che in Liguria potrebbe sbarcare già a gennaio (e ha pure offerto Frey). Niente prestito, quindi, ma un discorso avviato per la prossima estate, entro la quale (forse) si parlerà anche con la Juventus. Qualcuno infatti, mormora che proprio il club bianconero potrebbe ridiscutere la posizione del giocatore.
Fonte: Il Roma
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