IL ROMA - Terza Champions, spazio al sogno. E i tifosi aspettano la rivincita
Thierry Henry ha sorteggiato il girone di Champions pių abbordabile - sulla carta - della breve storia del Napoli in questa competizione.

Thierry Henry ha sorteggiato il girone di Champions più abbordabile - sulla carta - della breve storia del Napoli in questa competizione, ma proprio perché la squadra azzurra ha partecipato poche volte, non sarà semplice affrontare Benfica, Dinamo Kiev e Besiktas. Tutte squadre di buon livello, di tradizione europea, che non si risparmieranno e vorranno fare bella figura nei loro stadi infuocati e in giro per l'Europa.
In realtà, con quella di quest'anno, sono cinque in totale, le partecipazioni del Napoli tra vecchia Coppa dei Campioni, quando partecipavano solo le vincenti dei rispettivi campionati europei, e l'attuale Champions League. Cinque più un preliminare, quello sfortunato del 2014, perso in malo modo al San Mames di Bilbao. Il Napoli di Maradona partecipò due volte da Campione d'Italia, ma fu eliminato in entrambi i casi, con la vecchia formula, da Real Madrid e Spartak Mosca. Gli azzurri di De Laurentiis, invece, hanno sempre fatto bella figura nella nuova Champions League, campionato maximo d'Europa, eccetto, ovviamente, nel preliminare di due anni fa. Il Napoli di Mazzarri partì in quarta fascia al sorteggio del 2011, gli azzurri si ritrovarono nel girone: l'armata Bayern Monaco, il Manchester City di Mancini e il Villarreal, avversario sempre ostico, già incontrato in Europa League. La squadra, però, ribaltò ogni pronostico, perdendo una sola partita in quel girone di fuoco. Il Napoli esordì a Manchester e pareggiò 1-1 col City, dopo il vantaggio iniziale del Matador, che mandò in estasi i tifosi. Poi inanellò una serie di risultati entusiasmanti, perdendo soltanto all'Allianz Arena contro il Bayern di Mario Gomez, che segnò una tripletta, ma venne quasi raggiunto dagli azzurri con la doppietta inaspettata di Federico Fernandez, che portò il risultato finale sul 3-2 per i tedeschi. Al San Paolo vinsero contro Villarreal e Manchester City, pareggiarono 1-1 col Bayern, andandosi a prendere il passaggio agli ottavi al Madrigal, in Spagna. Indimenticabili i gol di Hamsik e Inler, che si regalarono lo storico passaggio del turno e l'ottavo di finale col Chelsea di Villas Boas, sollevato dall'incarico, proprio dopo il 3-1 di Napoli, che mandò in solluchero il San Paolo, con la doppietta di Lavezzi e l'ennesimo gol di Cavani. Al ritorno capitò l'inverosimile, gli azzurri dopo aver raggiunto il Chelsea con Inler, vennero surclassati ed eliminati, nel visibilio di Stamford Bridge. Ma per una squadra esordiente fu proprio un bel risultato, a prescindere dalla cocente eliminazione, si cominciarono a mettere punti in cascina nel ranking per club, che poi sono serviti nelle stagioni a seguire.
Nel 2013/2014 arriva la seconda partecipazione ai gironi di Champions, per il Napoli di De Laurentiis, più internazionale degli ultimi anni. Dopo il secondo posto raggiunto da Mazzarri e la cessione, a fine campionato del Matador, il presidente chiamò sulla panchina Rafa Benitez, fresco vincitore dell'Europa League col Chelsea. Con lui arrivarono, fra gli altri, Pepe Reina dal Liverpool, Dries Mertens, Raul Albiol, Josè Callejon e il colpo da novanta, Gonzalo Higuain. La torcida cominciò a sognare per davvero, per la prima volta si ebbe la consapevolezza di tifare per una squadra diventata, finalmente, di respiro internazionale. Nel girone, gli azzurri di Benitez, vennero sorteggiati insieme ad Arsenal, Borussia Dortmund e Olimpique Marsiglia. Compagini di livello assoluto, girone proibitivo anche quella volta, ma l'esordio fu dei più entusiasmanti della storia recente. Il Napoli riuscì a battere il Dortmund, fresco finalista di Champions, con un gol stupendo di Higuain e una punizione "alla Maradona" di Lorenzo Insigne, la partita finì 2-1 con autorete di Zuniga, ma il gioco accademico espresso da quella squadra, nel corso di quel match, resterà negli annali e nelle menti di tutti gli appassionati di calcio, napoletani e non. Il Napoli, orfano di Higuain, infortunato, perse poi 2-0 a Londra contro l'Arsenal di Wenger, ma si rifece alla terza giornata, battendo il Marsiglia, 2-1 - al Velodromo in ristrutturazione - con un gol di Callejon e una rete stratosferica del giovane Duvan Zapata. Si replicò al San Paolo contro i francesi, che persero ancora 3-2, poi la sconfitta per 3-1, nello stadio del Dortmund contro gli uomini di Klopp. Nonostante la battuta d'arresto, si arrivò alla sfida del San Paolo con l'Arsenal con buone possibilità di passare il turno, gli azzurri vinsero 2-0 con gol di Higuain e Callejon, ma quella partita viene ricordata per l'eliminazione per differenza reti, che premiò Arsenal e Dortmund, e il record storico di 12 punti conquistati nel girone. Mai nessuna squadra, con quei punti, non era riuscita a raggiungere gli ottavi della massima competizione. Un vero peccato, perché il Napoli di marca spagnola, dimostrò di potersela giocare ad armi pari contro chiunque.
Nel 2014, il preliminare col Bilbao, che non viene ricordato con piacere, poiché è ancora vivo il ricordo di quella eliminazione, conseguenza di un mercato non proprio all'altezza, che mandò gli azzurri in Europa League, dopo l'1-1 dell'andata al San Paolo e il 3-1 del ritorno al San Mames. Quella partita è passata agli annali per i disastri difensivi, e le goffe prestazioni degli uomini di Benitez, molti di essi, in condizioni fisiche non proprio ottimali, di ritorno dall'estenuante Mondiale brasiliano. Il 13 si riparte da Kiev, con la terza partecipazione ai gironi, nell'arco di poche stagioni.
Il Napoli di Sarri, esordiente in Champions, vuole stupire come quello dei suoi predecessori e regalare nuove emozioni alla tifoseria. Quest'anno sarà il turno di Benfica, Dinamo Kiev e Besiktas, ma è soltanto un prosieguo del percorso cominciato proprio coi lusitani, nel lontano 2008, in Europa League con Reja. Dal Benfica al Benfica, c'è voglia di rivincita; perché il Napoli di oggi è tutta 'n'ata storia...
Gaetano Brunetti - Il Roma








Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
