Il PSG studia la doppia beffa al Napoli, c'è lo zampino di Neymar? Problema Raiola per De Laurentiis

Nonostante l'incontro con la famiglia dell'attaccante messicano, la trattativa è in salita vista la concorrenza di United e PSG che vuole anche Allan.
Carlo Ancelotti ha incontrato la moglie e il papà di Lozano, talento del Psv che piace tanto al Napoli e per il quale De Laurentiis sembrerebbe convinto ad investire 40 milioni. Nonostante l’incontro con la famiglia dell’attaccante messicano, la trattativa è in salita per la concorrenza di vari club, su tutti il Manchester United ma, nelle ultime ore, anche il PSG. I francesi lo vorrebbero come erede del partente Di Maria, finito nel mirino del Tottenham. Ma non sarebbe l'unica beffa al Napoli da parte dei parigini che, con la regia di Neymar, spingono per l'acquisto di Allan. De Laurentiis chiede almeno 80 milioni, ma l'operazione potrebbe chiudersi intorno ai 60 milioni vista anche la volontà del calciatore di andare via.
Secondo il Corriere del Mezzogiorno, il Napoli si sta concentrando su un profilo diverso: un attaccante d’area di rigore che sappia concretizzare la mole di gioco prodotta. Si guarda al mercato estero per sfruttare l’occasione del Decreto Crescita che permetterebbe di pagare solo il 10% di tasse sull’ingaggio di giocatori che nelle ultime due stagioni hanno militato in campionati stranieri, a patto che restino almeno per 24 mesi.
A PROPOSITO DI LOZANO - Per il calciatore del PSV, il Napoli poteva contare sull'alleanza con Mino Raiola, agente del talento della nazionale messicana. Ma Raiola per i prossimi tre mesi non potrà esercitare la sua professione visto che è stato squalificato anche dalla Fifa, che ne ha esteso lo stop anche fuori dai confini nazionali. Lo stop non è stato per ora spiegato dalla Fifa e dalla Figc, e secondo indiscrezioni sarebbe legato al trasferimento di Gianluca Scamacca dal Sassuolo allo Zwolle.
"Questa sospensione in Italia non è una sorpresa, purtroppo – aveva dichiarato Raiola dopo la notizia del provvedimento della Figc -. Personalmente temo sia una decisione ispirata da logiche di palazzo, senza tener conto della realtà. Suppongo che non mi abbiano ancora perdonato le critiche che avevo mosso alla FIGC per lo stato in cui versa il calcio italiano e anche per gli ultimi episodi di razzismo. Credo che questo possa aver avuto un peso sulla decisione perché mi hanno coinvolto in una storia inventata ad arte con la quale non ho nulla a che fare. Il diritto e la giustizia dovrebbero sempre prevalere in un ordinamento civile e quindi ho fiducia che a breve tutto verrà chiarito".







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