Il Napoli può scuotere il mercato come un anno fa. Mai dare De Laurentiis per "morto"

A gennaio del 2019 il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, chiuse ben 5 colpi in entrata. Mai darlo troppo in fretta per "morto".
"A gennaio la priorità sarà quella di cedere i calciatori in esubero", il refrain di Giuntoli. Il Direttore Sportivo parlava in questi termini già nel 2019. A distanza di un anno nulla è cambiato, a parole almeno. A detta della società i partenopei non faranno operazioni in entrata, ma solo in uscita. C'è da dire che 12 mesi fa la situazione del calcio italiano era diversa. Il Coronavirus non era ancora esploso in tutta la sua forza. La situazione finanziaria dei club non era disastrata come quella attuale.
Il Napoli, a gennaio 2019, chiuse ben cinque affari. Arrivarono tre calciatori per l'immediato (Politano, Demme, Lobotka), ne furono prenotati altri due per l'estate (Petagna, Rrahmani). Il sodalizio campano, probabilmente, non ripeterà quanto fatto in passato. Mai dare tuttavia per "morto" Aurelio De Laurentiis. Il patron degli azzurri avrebbe già prenotato Mattia Zaccagni per il prossimo anno. Una operazione da quattordici milioni di euro, non pochi considerando il periodo storico. Occhio poi alla situazione Emerson Palmieri. Il Napoli è alla ricerca di un terzino e così come è avvenuto per Bakayoko in estate, la società azzurra potrebbe regalare a sorpresa un altro calciatore molto gradito a mister Gennaro Gattuso.








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