Il Napoli non sa programmare i rinnovi dei calciatori? La verità è un'altra

Dopo Milik, Maksimovic e Hysaj, il Napoli ha perso a parametro zero anche Lorenzo Insigne. E lo stesso potrebbe accadere con altri calciatori.
In principio Milik, poi Maksimovic e Hysaj. Quest'anno Insigne, Ghoulam e Malcuit. A breve anche Ospina e Mertens. E l'anno prossimo Kalidou Koulibaly e Fabian Ruiz. Stiamo ovviamente parlando dei calciatori che hanno lasciato il Napoli a parametro zero e che potrebbero farlo a giugno del 2023. In tanti dicono che il club di De Laurentiis non sia più in grado di programmare e di rinnovare per tempo i contratti dei calciatori più importanti della rosa. La verità è invece un'altra: al di là delle difficoltà economiche della società azzurra, il calcio va purtroppo in un'altra direzione la cui meta, per i giocatori, è arrivare proprio a parametro zero rinunciando a offerte di rinnovo.
Il caso più eclatante è Kylian Mbappè, che ha detto "no" a più offerte da parte del PSG nel corso degli anni e che ha rinnovato solo quando lo sceicco gli ha riconosciuto ben oltre i 100 milioni di euro come bonus alla firma più un nuovo ingaggio da capogiro. In precedenza lo stesso è accaduto con Donnarumma al Milan. Ai calciatori, dunque, tranne alcuni casi, non conviene rinnovare il contratto che magari prevede nuove clausole rescissorie. Non è dunque un problema solo del Napoli, ma di tutti i club che dovranno fronteggiare questa nuova "moda". O, se volete, strategia per ottenere il massimo possibile dopo un ciclo di quattro cinque anni.








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