"Il Napoli non è secondo a nessuno". ADL non credette ai suoi occhi

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso della sua esperienza in Campania, ha incassato nel corso tanti "no", ma anche qualche sorprendente "sì".
Aurelio De Laurentiis, anche quando era solo un neofita nel mondo del calcio, era già ambizioso. Prese il Napoli dalla Serie C e aveva puntato su Alberto Gilardino, calciatore (ora allenatore del Genoa) che segnava valanghe di gol in Champions League. Fu Pierpaolo Marino, suo primo maestro, a dissuaderlo con queste parole: "Guarda Aurelio, ci sono dei calciatori che in questo momento non verrebbero a Napoli". Il patron rispose: "Ma se ho i soldi, perché non posso comprarlo?".
Nel corso della sua esperienza a Napoli in tanti, tra allenatori, dirigenti e tecnici, hanno rifiutato le sue proposte o, per meglio dire, hanno preferito altre destinazioni. Ma c'è anche chi, andando contro anche i propri interessi del momento, riuscì a stupire lo stesso Aurelio De Laurentiis: Roberto Sosa. L'argentino lasciò l'Udinese in Serie A per andare in Serie C. "Io non vado in terza serie, ma giocherò nel Napoli, un club che non è secondo a nessuno", disse il Pampa.
La scelta di Roberto Sosa si rivelò giusta. In pochi anni il Napoli passò dalla Serie C ad essere una realtà forte e consolidata del calcio italiano ed europeo.






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