Il Napoli diede Hugo Maradona all'Ascoli, triplo colpo grazie a Luciano Moggi

Il Napoli propose Hugo Maradona in giro per la Penisola, ma arrivarono non pochi rifiuti: alla fine se lo assicurò il presidente dell'Ascoli Rozzi.
Il Napoli comprò Hugo Maradona per trecentomila euro dall'Argentinos Junior grazie alle pressioni del fratello Diego. La società di Ferlaino provò a parcheggiare il fratello minore del Pibe in giro per la Penisola. Dopo Avellino si provò con Empoli, poi Pescara in uno scambio con Pagano che però venne bloccato da Galeone che disse ai suoi dirigenti di non farsi appioppare il fratello di Diego. La soluzione sembravano i toscani del Pisa, con i giornali che diedero per fatto l’affare, con un controdiritto di riscatto fissato a due miliardi per l’anno successivo, qualora si sbloccasse il terzo straniero e il Napoli volesse affiancare a Maradona e Careca un secondo Maradona.
Ma alla fine saltò anche il suo passaggio al Pisa perché Anconetani lo volle solo in prestito gratuito. All’improvviso però spuntò l’Ascoli che in un solo pomeriggio si portò a casa tre giocatori del Napoli: Celestini, Carannante e Maradona (Hugo), tutti e tre in prestito per un anno. A permettere l’accordo pare sia stata l’amicizia tra Luciano Moggi, dirigente dei partenopei e Costantino Rozzi, Presidente dell’Ascoli, rimasto nella storia e nella mente di tutti gli appassionati di calcio per la sua grande verve comunicativa.








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