Il detto napoletano con il quale De Laurentiis ha "incastrato" Osimhen ed il Galatasaray
Il bomber nigeriano vuole giocare ancora in Turchia dopo l'ultima stagione in cui si è trovato benissimo. Il club giallorosso vuole accontentarlo.

Il Napoli ha messo a segno già diverse operazioni di mercato, ma la notizia più importante è l'organigramma che si sta via via completando alla perfezione: in panchina Conte, accanto a lui Oriali, poi c'è il direttore sportivo Manna, ed ora Bianchini, nuovo direttore generale dell'area business.
E alle spalle di tutti c'è sempre lui, Andrea Chiavelli, che è la figura più importante dopo il presidente Aurelio De Laurentiis. Proprio per questo il club è sempre più forte e può tenere testa ai casi come quello relativo ad Osimhen. All'insegna del detto napoletano "Ccà nisciuno è fesso", ovvero qua nessuno è fesso, il presidente ha chiesto al Galatasaray il 20% sulla futura rivendita ed inoltre per i prossimi tre anni non potrà vendere il nigeriano a squadre italiane.
Meglio di così non si poteva. Ora però bisogna accelerare per incassare i 75 milioni di euro previsti per la cessione di Osimhen per completare ulteriormente la rosa. Antonio Conte ha bisogno di un altro centrocampista e di un portiere di grande affidamento da sistemare alle spalle di Alex Meret che è stato confermato dopo l'ultima meravigliosa stagione culminata con il quarto storico scudetto della propria storia.








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