Ibrahimovic-Napoli, ecco gli impatti sui bilanci del club di De Laurentiis

Inserire dunque Ibrahimovic nella squadra di mister Sarri ceteris paribus sarebbe quasi impossibile, anche considerando l'aumento dei ricavi nella stagione 2016/17 legato alla (molto probabile) qualificazione in Champions League.
Si parla molto in questi giorni della suggestione Ibrahimovic-Napoli, ma la domanda che si pone Calcioefinanza.it è: può il club di De Laurentiis, al momento attuale, permettersi un giocatore con l'ingaggio dello svedese? Ecco quanto scrive il noto portale:
L'ultimo bilancio depositato dal patron De Laurentiis (bilancio al 30 giugno 2015, che si riferisce pertanto alla stagione sportiva 2014-2015) evidenziava una perdita netta di 13 milioni, in parte dovuta alla contrazione del fatturato per la mancata qualificazione alla Champions League ed in parte dovuta alle mancate plusvalenze da alienazione calciatori che in passato, basti pensare alle cessioni di Lavezzi prima e di Cavani poi, avevano portato un notevole beneficio alla struttura dei conti partenopea. Inserire dunque Ibrahimovic nella squadra di mister Sarri ceteris paribus sarebbe quasi impossibile, anche considerando l'aumento dei ricavi nella stagione 2016/17 legato alla (molto probabile) qualificazione in Champions League. Il Napoli, infatti, non può permettersi ulteriori uscite alla voce "costo del personale tesserato" poichè sforerebbe quel 70% di rapporto fatturato/costo del personale tesserato che è anche uno dei parametri del FFP. La cessione di Higuain (94 milioni e il risparmio sul notevole ingaggio) potrebbe dunque aprire la strada all'arrivo di Zlatan? Apparentemente si, almeno dal punto di vista meramente contabile. Considerando il fatto che Higuain ha un costo aziendale (ingaggio lordo + ammortamento) annuo di 19 milioni di Euro, si libererebbero risorse tali da poter permettere l'arrivo di Ibrahimovic. Lo svedese arriverebbe a parametro zero e guadagnerebbe circa 8 milioni di Euro a stagione (quindi 16 lordi complessivi). Tuttavia a livello aziendale potrebbero essere fatti altri ragionamenti. Il primo riguarda l'età dei due giocatori: Higuain è un classe 1987 che è dunque nel pieno della sua carriera, mentre Ibrahimovic è un classe 1981, ancora decisivo ma che, come per stessa ammissione dello svedese, vuole giocare ai massimi livelli per un paio di stagioni prima di ritirarsi.








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