Ibra ha scelto il nuovo ds del Milan: "Ma c'è una guerra interna". Il retroscena
Il Milan avrebbe già scelto il nuovo direttore sportivo per le prossime stagioni, ma c'è una guerra interna al club rossonero di Cardinale.

L'editoriale di TMW, firmato da Marco Conterio, mette in evidenza la situazione che vive il Milan, che vive un momento storico molto delicato: "Lo scorso 20 dicembre RedBird ha versato 170 milioni di euro riducendo il debito e prolungando al 2028 il vendor loan, ovvero la scadenza dei restanti 498 milioni di euro".
"In soldoni, per spiegare la situazione: adesso il club è di Gerry Cardinale, con tassi d'intessi per la restituzione del denaro più alti, ma se entro la scadenza non dovesse onorare il debito, allora il Milan tornerebbe nelle mani di Elliott. Zlatan Ibrahimovic in questo momento è la 'voce del padrone', il braccio destro di Cardinale, quello che con le sue idee, progetti e piani aziendali dovrebbe riportare il Milan a grandissimi livelli, a vincere, a fare la storia e a conquistare gloria".
"Le scelte di questa stagione sono state disastrose, da quelle dei tecnici a quelle sul mercato ma ora Ibra vuole andare all-in: in casa Milan c'è una 'guerra interna' con lo svedese che vorrebbe di fatto accentrare su di se tutto il potere decisionale e per questo ha trovato l'intesa con Igli Tare come futuro direttore sportivo. Un accordo che però non è stato vidimato ancora dalla controparte, Giorgio Furlani, e da tutte le altre componenti societarie. Geoffrey Moncada, attuale uomo mercato, aveva invece suggerito e trovato intesa con Francois Modesto, con l'ex chief scout del Monaco che sarebbe tornato allo scouting".








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