Higuain, il finale senza gloria della carriera di un idolo dei napoletani ritenuto "traditore"

Gonzalo detto El Pipita, ovvero la storia di un calciatore fortissimo scaricato come un pacco dalla Juventus.
Che spreco. Quando si pensa ad Higuain, viene sempre un po' di rabbia perché un calciatore così forte, così dotato dal punto di vista tecnico, ha vinto relativamente poco rispetto a quanto avrebbe potuto. Dopo aver lasciato il Real Madrid, nel 2013, è approdato al Napoli. Ed è subito diventato l'idolo dei tifosi. Tre anni intensi, soprattutto l'ultimo in cui ha sfiorato lo scudetto con Sarri in panchina. Poi la scelta di andare alla Juventus, che aveva tanto criticato sui social insieme al fratello, insinuando dubbi sulla reale forza dei bianconeri dopo decisioni arbitrali molto discutibili.
Le visite mediche di nascosto e i 91 milioni versati da Agnelli a De Laurentiis: fine della storia. Higuain diventa traditore del popolo. Successivamente Maurizio Sarri farà peggio di lui. Ora Higuain, che a dicembre spegnerà appena 33 candeline, è pronto a sbarcare in America, sponda Inter Miami, squadra di David Beckham che ha da poco accolto l'ex bianconero Matuidi. Ma c'è anche il New York City, squadra di proprietà dello sceicco Mansour, patron del City. Insomma, per Higuain un finale di carriera senza gloria, senza un crescendo, scaricato dalla Juventus come un signor nessuno. Proprio come Sarri.








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