Grandi manovre internazionali, cercasi bomber: il Napoli ha già scelto!

Dovesse andare davvero in porto un'operazione del genere, si scatenerebbe a catena un mercato internazionale di punte: sono tanti i bomber, infatti, tentatati di cambiare squadra
E’ la notizia più “importante” e rumorosa delle ultime ore e arriva dalla Spagna: “Dybala ha detto sì al Real Madrid, alla Juventus torna Morata”. Dovesse andare davvero in porto un’operazione del genere, si scatenerebbe a catena un mercato internazionale di punte: sono tanti i bomber, infatti, tentati di cambiare squadra tra richiami milionari cinesi e prospettive professionali importanti per provare a vincere ambiti trofei. I nomi più gettonati del momento, pronti a cambiare maglia, sono Diego Costa del Chelsea (offerte dalla Cina per 30 milioni all’anno di ingaggio), Aubameyang del Borussia Dortmund (“se voglio crescere devo mettere in conto di andare via”), Bacca in uscita dal Milan e lo stesso Cavani che, fresco di rinnovo col PSG, potrebbe comunque valutare nuove e vecchie proposte tra Liga e Premier. In un quadro complessivo simile, chi sembra (paradossalmente) non aver “problemi” è il Napoli che, dopo il vuoto lasciato da Milik (infortunato) e Gabbiadini (fuori ruolo) in questa prima parte di stagione (colmato incredibilmente dal genietto Mertens) ora si ritrova con il problema opposto: l’abbondanza! Rientra Milik, convocato già per domani in occasione del match contro il Bologna (Stadio Dall’Ara ore 20,45), Pavoletti tra non molto sarà al top della condizione, e lo stesso Dries non rinuncerà facilmente a proseguire un cammino da punta atipica che ha regalato e gli ha regalato tante soddisfazioni. Ad oggi è impensabile che il Napoli voglia fare altre operazioni nel cuore dell’attacco. Dopo aver speso circa 46 milioni per l’ex Ajax e per il puntero del Genoa, difficilmente ci sarà spazio per nuovi attaccanti. Senza dimenticare che a giungo rientrerà anche Zapata dal prestito all’Udinese. Tiene banco la situazione Insigne, che ancora non rinnova, ma la cessione è improbabile a meno di clamorose offerte dal Milan o da club stranieri. E poi non va dimenticato Leandrinho, appena sbarcato in Italia. Sullo sfondo, infine, c’è la suggestione Ibrahimovic rilanciata da Mino Raiola, ma tutto sommato sarebbe più un’operazione d’immagine, notevole, ma di tipo imprenditoriale, per accrescere il valore del brand, non certo della squadra. Senza nulla togliere, naturalmente, all’attempato fenomeno svedese che il prossimo ottobre spegnerà 36 candeline.







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