"Gli piacciono molto le donne e fare feste, non vuole allenarsi". Telefonata Capello-Berlusconi

Fabio Capello ha rivelato un retroscena storico che risale alla sua esperienza al Real Madrid, quando lo chiamò Silvio Berlusconi.
Fabio Capello, dal palco del Festival dello Sport di Trento, ha rivelato alcuni retroscena sulla sua avventura in Spagna, quando allenava il Real Madrid: "Lì bisognava avere carisma per farti seguire da tutti. Avevo in prima squadra quatto calciatori di 20 anni, presi Seedorf dalla Sampdoria e Roberto Carlos per la difesa. Il Real è la squadra che più ho sentita mia, perché l'ho fatta io. Successivamente vennero Cassano e Ronaldo, due che però non facevano vita da atleti".
Inoltre, Capello, ha aggiunto: "La decisione di mandare via Ronaldo e mettere in disparte Cassano aiutò a creare un gruppo vincente. Recuperammo 9 punti di svantaggio a 10 gare dalla fine dal Barcellona. Sono orgoglioso ancora di questo successo".
"Ricordo una telefonata di Berlusconi quando decisi di vendere Ronaldo. Mi chiese come era e dissi che non voleva allenarsi, gli piacciono molto le donne e fare feste e gli dico di lasciare stare. Il giorno dopo in prima pagina vidi 'Ronaldo al Milan'. Fu una cosa troppo divertente". Ha concluso Fabio Capello.








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