Fair-play finanziario e crescita graduale, il Napoli è un passo avanti

Come al solito per tanti l'erba del vicino è sempre più verde. Ma a guardare bene le cose non stanno proprio così. Il Napoli può sperare in un grande futuro grazie ad una politica societaria di primo livello.
Come al solito per tanti l'erba del vicino è sempre più verde. Ma a guardare bene le cose non stanno proprio così. Qualche commento arrivato da personalità autorevoli ha affermato che il Napoli in questo calciomercato è troppo lento e impacciato e questo atteggiamento starebbe facendo perdere la possibilità di concludere buoni affari. Se proviamo a lanciare in modo attento qualche occhiata in giro ci accorgiamo che in effetti le operazioni di mercato andate fin'ora a buon fine sono pochissime e quasi tutte in stile low cost. Ad oggi possiamo contare quattro principali trattative andate in porto. Se si esclude il passaggio dell'attaccante uruguaiano Martinez acquistato dalla Juventus per 12 milioni dal Catania vediamo che gli stessi bianconeri hanno preso Simone Pepe dall'Udinese in prestito, la Fiorentina ha prelevato Gaetano D'agostino in comproprietà sempre dall'Udinese e la Roma ha ingaggiato il brasiliano Adriano a parametro zero. Quindi a dispetto del vortice di presunte indiscrezioni che arrivano da ogni parte fino ad ora il fumo è stato tantissimo e l'arrosto davvero poco. Il mercato dei calciatori sembra essere frenato dalla sopraggiunta avvedutezza che pare stia restituendo un briciolo di buon senso al dorato mondo del pallone. I disastrati bilanci di molte blasonate società stanno elargendo, giocoforza, assennatezza a tutti. Il Milan, ad esempio, è una di quelle che ha dovuto cedere il suo fuoriclasse Kakà , strozzata dal rosso che peraltro tuttora persiste, dei suoi libri contabili. Perfino l'Inter, protagonista di campagne acquisti faraoniche per decine e decine di milioni di euro investiti da Moratti negli ultimi anni, oggi non pare più disposta a spendere cifre folli. Attualmente non c'è più nessuno propenso a spendere a cuor leggero quando da più parti c'è l'impellente bisogno di ripianare bilanci traballanti.
Il presidente UEFA Michel Platini nel tentativo di porre rimedio al dilagante fenomeno dei disavanzi delle società di calcio ha stabilito cinque regole, il cosiddetto “Fair Play Finanziarioâ€�, a cui dal 2012 tutti dovranno uniformarsi pena l'esclusione dalle coppe europee. Inoltre saranno ritenuti illegittimi eccessivi esborsi di capitali operati dai magnati per coprire le perdite. Dunque, a ben vedere, l'erba del nostro prato è di un verde sicuramente non meno vivo di quello di tanti nostri vicini. Il Napoli può vantare bilanci invidiabili e contestualmente il tasso tecnico della squadra cresce di anno in anno. La prudenza, da molti criticata e giudicata eccessiva, del presidente De Laurentiis è la nostra assicurazione per un futuro in cui potremo essere forti come squadra e come società . Ovviamente insieme a questa parsimonia nella gestione delle finanze societarie dovrà continuare a correre il processo di accrescimento del potenziale tecnico della squadra. Oggi il calcio Napoli sembra finalmente avere una dirigenza seria, oculata e competente: tutte qualità indispensabili per sperare in un futuro luminoso e vincente.
Ciro Lanzillo







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