Everton-Napoli, si inserisce il Bayer Leverkusen! "Capitale privato" e salario: il punto. Boga e Under...

Il Bayer Leverkusen si inserisce nella corsa ad Everton Soares del Gremio, esterno brasiliano che piace al Napoli.
Everton Soares potrebbe non vestire la maglia del Napoli. Che l'attaccante piaccia - e parecchio - è un conto, ma da qui a dire che approderà realmente il Italia ce ne passa. E i motivi sono molteplici. Innanzitutto, Cristiano Giuntoli vorrebbe chiudere per un doppio colpo dal Lille, Victor Osimhen e Gabriel Magalhaes, entrambi extracomunitari, e, se ci riuscisse, non avrebbe facilmente altri slot da utilizzare per gli "stranieri" (senza contare che per il difensore c'è da attendere la certezza di un addio di Kalidou Koulibaly, il che rischia di dilatare i tempi). In secondo luogo, va considerato che l'affare Everton, di per sé, anche se saltasse l'arrivo di uno dei due talenti del sodalizio transalpino, resterebbe piuttosto complesso. Non a caso, il direttore sportivo, nelle scorse settimane, è tornato in forte pressing su Jeremie Boga ed ha chiesto informazioni anche su Cengiz Under della Roma, ad oggi più facile da prendere ma meno gradito del calciatore del Sassuolo, primo obiettivo per la fascia al pari dello stesso Everton.
Quanto all'ala brasiliana, dal Sudamerica fanno sapere che nessuna offerta ufficiale, al momento, sarebbe giunta al Gremio: una versione, questa, più volte sostenuta dalla dirigenza di Porto Alegre, intenzionata ad alimentare un gioco a rialzo. Il presidente Romildo Bolzan Junior, d'altronde, pur essendosi interfacciato con numerosi intermediari, non ha firmato mandati esclusivi a nessuno, allo scopo di fomentare la concorrenza tra gli operatori di mercato attivi in Europa. Fonti vicine alla società carioca riferiscono che la sola proposta concreta, diretta, per l'attaccante e all'attaccante, sarebbe arrivata dall'Inghilterra, precisamente dall'Everton di Carlo Ancelotti, una destinazione che il calciatore starebbe rivalutando. I contatti stanno avvenendo attraverso un agente che colloquia a sua volta con Ancelotti, alla ricerca di rinforzi per sostituire il partente Moise Kean.
I DUBBI - Il ragazzo, intanto, riflette: sa di piacere a diverse società di Premier League, dove però rischierebbe di fare panchina. Il suo desiderio è quello di trasferirsi in una squadra che gli dia il giusto minutaggio per non perdere la Nazionale e che sviluppi rapidamente l'azione offensiva con cambi di fronte repentini che ne esaltino le abilità da scattista e contropiedista, perché è proprio quando si allunga in velocità che sa risultare micidiale. Everton, insomma, è consapevole di avere bisogno di ampi spazi per incidere, e non tutte le formazioni - o campionati - possono adattarsi al meglio alle sue caratteristiche. In contesti come l'Inter (pourparler), ad esempio, non si sentirebbe messo nelle condizioni di rendere come vorrebbe. Il PSG, che lo stima, deve invece vendere, per questioni di Fair Play, prima di approfondire eventualmente il discorso. Ad oggi, in verità, esistono buone possibilità che 'Cebolinha' (come viene soprannominato in patria) si trasferisca in Germania, precisamente al Bayer Leverkusen, che conosce bene il Gremio, con il quale fa affari da tempo, e che assicurerebbe un ambiente idoneo a fare di lui uno dei maggiori talenti della Bundesliga, a patto che Leon Bailey lasci i rossoneri in estate.
SALARIO E CARTELLINO - Tornando al Napoli, gli azzurri si sarebbero limitati a dei sondaggi (via Giuliano Bertolucci e non solo) per il classe '96, ma senza andare oltre, nemmeno per ciò che riguarda lo stipendio: mancherebbe, in pratica, il nero su bianco. Per adesso, quindi, si tratterebbe unicamente di manifestazioni di intenti. Ricordiamo che Everton percepisce attualmente 1,5 milioni a stagione, un'enormità per gli standard brasiliani. Per sbarcare in Europa, considererebbe solo cifre comprese tra i 2,5 e i 3,5 milioni netti, e su questo aspetto non avrebbe raggiunto l'intesa con nessuno. Le cifre chieste dal Gremio per il cartellino, inoltre, rendono ancora più complicata l'intera operazione. Romildo Bolzan, infatti, continua a "sognare" 45 milioni complessivi, di cui 30-35 che andrebbero nelle casse del club di Porto Alegre. Allo stesso presidente, però, è stato fatto presente che difficilmente potrà ottenere più di 20 milioni, al di fuori del 10% da corrispondere al Fortaleza, il 15% all'ex agente Gilmar Veloz ed il 5% all'imprenditore Celso Rigo: in definitiva, parliamo di non oltre 28-30 milioni totali, perché nel post-Covid nessuno spenderebbe di più per un calciatore sì forte, ma ancora da testare in Europa. In Italia, potrebbe forse trasferirsi a fronte di un pagamento dilazionato in due o tre anni, ma anche in quel caso parleremmo di somme più basse di quelle che vorrebbero in Brasile. Infine, c'è un ulteriore aspetto a gettare ombre sulla trattativa: il coinvolgimento dei fondi di investimento nella questione cartellino, secondo chi è vicino al Gremio, sarebbe superiore a quanto trapelato. Per intenderci, la percentuale realmente in mano alla società sarebbe ben inferiore a quella ufficialmente emersa. Il vero problema è che il giocatore, "tecnicamente", non appartiene al Gremio in quanto club: una buona fetta del 70% sarebbe del presidente Romildo Bolzan Junior e di altri uomini d'affari come "capitale privato". Di questo Everton ne è consapevole e tutto ciò contribuisce a non renderlo tranquillo, perché il ragazzo avverte di non avere il controllo del proprio futuro. Gli intermediari e gli agenti provano a rassicurarlo: fitte videochiamate e riunioni vanno avanti da circa due settimane, ed anche nelle scorse ore si è fatto il punto della situazione. Ogni operatore ha un solo obiettivo: esaudire il desiderio di Cebolinha di giocare nel Vecchio Continente.








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