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ESCLUSIVA - Retroscena Dragovic-Doria: incontro con gli agenti a Milano. I dettagli


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Pubblicato nella sezione Calciomercato
ESCLUSIVA - Retroscena Dragovic-Doria: incontro con gli agenti a Milano. I dettagli

Tutto sul meeting tra il DS e gli intermediari de due difensori. Il club azzurro sta giocando su più tavoli, in attesa di capire su quali nomi valga davvero la pena puntare.


Vlad Chiriches potrebbe non essere l'unico rinforzo nel ruolo di centrale (a patto di una cessione). Per completare il reparto arretrato, il Napoli sta valutando diversi profili, tutti d'età inferiore ai 25 anni: Maksimovic del Torino (Cairo chiede quasi 20 milioni, i partenopei sono fermi a 15 ma continuano a trattare con l'entourage, che è - in parte - lo stesso di Chiriches), Regini della Sampdoria (nome caro a Sarri, che ad Empoli lo adoperava in coppia con Tonelli) ed Oikonomou del Bologna (tra i primi vagliati, è ancora una pista calda) in Italia; Bartra del Barcellona (si lavora per un prestito biennale, per quanto difficile), Pulgar dell'Universidad Catòlica (proposto da un agente italiano, ma è extracomunitario), Rudiger dello Stoccarda, Dragovic della Dinamo Kiev e Doria del Marsiglia all'estero.


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Per questi ultimi due, in particolare, la scorsa settimana si è consumato a Milano un meeting a cui era presente Cristiano Giuntoli, interfacciatosi in prima persona con chi segue i giocatori in qualità di intermediario. Le parti hanno discusso della situazione contrattuale dei due difensori (ingaggio e rispettivi cartellini), ma a scopo puramente informativo. Solo contatti, nessuna trattativa. Con l'impegno di risentirsi tra dieci giorni per eventuali sviluppi.


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PRO E CONTRO - Dall'incontro milanese - secondo quanto appreso in esclusiva da AreaNapoli.it - sono emerse alcune indicazioni interessanti. Nel dettaglio: Doria non ha passaporto comunitario (aspetto poco gradito a Giuntoli) però, a differenza di Dragovic (che è austriaco, ndr), può fare anche il terzino sinistro, e questo è un fattore positivo. I due hanno pregi differenti. Dragovic, ad esempio, è bravo ad impostare l'azione, ha buon passo, è forte di testa, tecnicamente completo e, soprattutto, ambidestro: può giostrare indifferentemente su entrambi i lati, il che lo rende un buon candidato a sostituire gli attuali centrali in caso di infortunio, squalifica od anche cessione. Doria, d'altro canto, è un mancino puro, più atletico, un mastino: non ha molta tecnica, però è veloce (ciò che manca ora alla retroguardia azzurra) e molto aggressivo. Imperioso di testa, non ha paura dello scontro fisico. Come accennato, all'occorrenza può essere impiegato come quarto a sinistra: una caratteristica che può tornare utile nel gioco delle alternanze tra campionato e coppa.

IL PREZZO - Le valutazioni sono alte, per questo il Napoli si è preso del tempo per riflettere prima di dare una risposta. Dragovic può essere preso solo a titolo definitivo, mente per Doria è possibile anche il prestito oneroso. In ogni caso, servono circa 11 -12 milioni di euro: queste sono le cifre da mettere sul piatto. I requisiti economici per Dragovic sono gli stessi che hanno fermato le trattative con l'Inter in passato. Per prelevarlo dal Basilea, solo due anni fa la Dinamo Kiev ha sborsato 9 milioni, e ora vuole guadagnarci. Piace all'Everton, non difficile l'intesa sul salario: il difensore - precisa chi lo rappresenta - guadagna una somma vicina agli 1,5 milioni netti (inferiore ai 3 lordi) in un anno.

Discorso diverso per Doria, dicevamo. Di recente il Sao Paulo (che lo ha avuto in prestito negli ultimi mesi) ha offerto 6 milioni per l'intero cartellino, ma il Marsiglia ha risposto 'picchè' perchè meno di un anno fa il brasiliano è costato 10 milioni. Oggi può essere preso in prestito per 1 milione + 9,5 di riscatto. Alle sue spalle - va chiarito - esiste un fondo di investimento (solo il 40% dei soldi versati dal club francese sono andati effettivamente al Botafogo), ma oggi il cartellino è al 100% di proprietà del Marsiglia, che a sua volta riconoscerà un bonus al fondo in caso di cessione. Quanto allo stipendio, parliamo di un ingaggio moderato: meno di 1 milione a stagione.

Al momento, non si sa chi dei due possa realmente fare al caso di Sarri: se entrambi, nessuno o uno soltanto. Di questo (e non solo) si è parlato nel breefing di sabato scorso a Dimaro tra il diesse ed il tecnico. Il club azzurro, difatti, sta giocando su più tavoli, in attesa di capire su quali nomi valga davvero la pena puntare. Un centrale potrebbe arrivare a gennaio. Il database di Giuseppe Pompilio, braccio destro di Giuntoli, intanto continua ad ingrossarsi...

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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