ESCLUSIVA - Niente Napoli per Felipe! Giuntoli lo ha rifiutato circa un mese fa: retroscena e dettagli

Felipe-Napoli, un matrimonio che non s'ha da fare. Il motivo è semplice: in questa storia, il corteggiatore (l'intermediario del brasiliano) non è ricambiato.
Felipe-Napoli, un matrimonio che non s'ha da fare. Il motivo è semplice: in questa storia, il corteggiatore (l'intermediario del brasiliano) non è ricambiato. Ad essere sinceri, il corteggiato (ovvero Giuntoli, al quale il giocatore è stato proposto meno di un mese fa) del suo spasimante sa ben poco. "Mi dispiace, non è un profilo a me noto. Stiamo valutando altri giocatori" è la risposta fatta pervenire via e-mail, con tanto di cordiali saluti, dal diesse azzurro. La vicenda, insomma, è morta sul nascere, con un semplice "No, grazie" e non senza una certa sorpresa da parte di chi rappresenta il difensore. E sì, perchè alla vecchia dirigenza Felipe piaceva, ed anche parecchio.
Ad interessarsi a lui era stato in particolare Maurizio Micheli, l'ex responsabile dello scouting, il quale ne aveva poi parlato con Bigon. Le referenze del centrale del Corinthians erano esaltanti: praticamente sempre in campo, anche in Libertadores, e spesso decisivo con i suoi colpi di testa. 191 cm e piedi buoni; un vero ariete, ma anche capace di impostare: proprio quello che poteva servire al Napoli di Sarri. Specie considerando un costo vicino agli 8 milioni, contro gli oltre 20 di Maksimovic. Il Corinthians non vorrebbe privarsene, eppure ha bisogno di fare cassa. Ecco perchè Felipe sta cercando una sistemazione in Europa. Tecnicamente - assicura chi lo conosce da vicino - non è inferiore a Murillo e Miranda dell'Inter. Per questo desta qualche perplessità che un direttore come Giuntoli possa non conoscerlo. Non a caso, in breve è diventato uno dei calciatori più apprezzati di tutto il panorama sudamericano, conquistando i favori di critica e pubblico. E, non a caso, è stato vicino alla Fiorentina, che poi gli ha preferito Astori perchè italiano e leggermente più economico.
P.S. Giusto per completare il quadro dei retroscena legati a Micheli, prima di lasciare Napoli l'ex dirigente azzurro stava chiudendo anche per Alexander Mejìa, centrocampista della Nazionale Colombiana. Sarebbe potuto arrivare in prestito con diritto di riscatto e per uno stipendio ben inferiore al milione di euro. Poi Bigon è andato via ed è arrivato Giuntoli...
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