ESCLUSIVA - Napoli, occhi su Adam Masina. L'agente: "Vi racconto della sua esplosione"

Ha rifiutato la convocazione del Marocco nella speranza di difendere, un giorno, i colori dell'Italia. Sta stupendo tutti con la maglia del Bologna, a lui si sarebbe interessato anche il Napoli.
Ha rifiutato la convocazione del Marocco nella speranza di difendere, un giorno, i colori dell'Italia. Per riuscirci, sa che esiste una sola strada: quella della costanza. 21 anni da un mese, Adam Masina sta stupendo tutti con la maglia del Bologna e non ha intenzione di fermarsi. Le sue prestazioni non sono passate inosservate: a lui, secondo le ultime indiscrezioni, si sarebbe interessato anche il Napoli, che lo starebbe monitorando. La redazione di AreaNapoli.it ne ha parlato in esclusiva con il suo procuratore, Marco De Marchi.
Si fa un gran parlare del suo assistito. Ci spieghi di che giocatore si tratta.
"E' un ragazzo del '94 cresciuto nel settore giovanile del Bologna. Ha vissuto un'esperienza in Serie C, vicino Ferrara, alla Giacomese e poi è rientrato alla base. Ha una gran struttura fisica (supera il metro e novanta) ed è dotato di ottima corsa. Buon piede mancino, da piccolo era attaccante e, crescendo, ha conservato quell'abilità tecnica che gli permette di gestire bene la palla. Da qualche anno viene utilizzato prevalentemente come terzino sinistro, però si adatta a diversi ruoli: può agire in uno schieramento a quattro o come esterno di spinta in una difesa a cinque. E' un ragazzo straordinario sotto tutti i punti di vista: intelligente, educato, a modo, sta facendo un percorso positivo grazie alla sua dedizione. Spicca per cultura del lavoro, un aspetto che nei giovani è fondamentale per riuscire poi ad emergere".
Si vocifera che club di Serie A, tra cui anche il Napoli, lo abbiano adocchiato.
"Pur affacciandosi quest'anno al campionato professionistico (dopo aver giocato nella vecchia C2), ha avuto subito un ottimo impatto nel calcio che conta. E' naturale che venga notato, perchè ha una struttura imponente e un gran bel passo, uniti ad una tecnica di base interessante, e possiede ancora ampi margini di miglioramento. Non mi risulta niente di specifico ma non sono sorpreso che stia facendo parlare di sè, perchè le sue prestazioni sono più che buone. Come tutti i ragazzi con una qualità al di sopra della media, viene osservato da squadre che, al momento, sono più avanti del Bologna, ma sono convinto che in pochissimo tempo il club tornerà ai livelli di qualche anno fa e sarebbe bello se Masina diventasse grande con questa maglia".
Di chi è il merito della sua esplosione?
"Personalmente ho sempre creduto in lui, anche in momenti meno brillanti, perchè parliamo un ragazzo con la testa sulle spalle, serio, educato. Le doti umane sono davvero importanti, di conseguenza deve avere solo pazienza: il tempo ci dirà dove potrà arrivare. Tengo a sottolineare che il merito di ciò che sta facendo va assolutamente condiviso con Filippo Fusco, che ringrazio pubblicamente. La sua determinazione ha fatto la differenza: ha voluto trattenerlo a tutti costi, inserendolo nella rosa della Prima Squadra senza prendere in considerazione nessun tipo di proposta".
Dipendesse da Lei, cosa gli riserverebbe il futuro?
"Il Bologna è un ambiente sano, c'è stima per il ragazzo, che ricambia con un attaccamento assoluto a quella che, per lui, rappresenta la squadra del cuore. Masina è italo-marocchino ma Bologna rappresenta la sua base. Oggi come oggi, non vedo altre destinazioni. Già in questo momento, far parte di questo Bologna è un orgoglio. La dirigenza ha gettato le basi per tornare ai fasti di un volta e son certo che ci riuscirà. Qui ho giocato e vinto, non posso che augurare il meglio. I rinforzi degli ultimi giorni di mercato, poi, fanno ben sperare. Dopo tante stagioni di difficoltà per Società e squadra, sembra finalmente arrivato il momento di toglierci qualche soddisfazione. E' come rivivere gli anni '90, quelli dei tanti successi; è bello vedere l'entusiasmo che si è creato in città: oggi possiamo dire che la fiamma si è riaccesa. Essere parte di questo progetto è uno stimolo per Adam".
Conosce bene anche Koulibaly, che ha visto giocare tante volte in Belgio. Si aspettava fosse così incisivo nel Napoli?
"Avendo giocato nel suo ruolo, posso guardare a lui con occhio critico, quasi clinico. Devo dire che sin da subito mi ha dato l'impressione di un ragazzo pronto per grandi palcoscenici e campionati ben più impegnativi di quello belga. Non sono assolutamente sorpreso del suo rendimento: spesso e volentieri è tra i migliori del reparto arretrato del Napoli, e questo dato va doppiamente sottolineato se consideriamo che il calcio italiano dovrebbe essere quello con i migliori difensori al mondo. Tutti gli stranieri, quando vengono in Serie A, attraversano un periodo di adattamento, ma non lui: Kalidou ha impiegato poco a far vedere le sue qualità, e questo aspetto fa pensare che possa ancora migliorare".
Lavorando come agente internazionale, ha visionato qualche talento che suggerirebbe agli azzurri e alle altre grandi?
"E' una domanda nefasta, a cui è quasi impossibile rispondere: difficile indicarne uno, equivarrebbe ad andare in mare a cercare di pescare un pesce specifico. Prossimamente farò una riunione con i miei partner all'estero per vedere quali ragazzi proporre in Italia, ma non faccio nomi. Sono convinto che i giocatori che vengono da fuori debbano avere qualcosa in più: gli stranieri sono un po' inflazionati. Per fortuna da noi abbiamo impianti scouting ben strutturati. La loro competenza, come quella dei direttori, sta proprio nel sapere scegliere in maniera oculata".
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