ESCLUSIVA - Napoli-Imbula, i retroscena di un affare destinato a non andare in "Porto"

Dall'Italia al Portogallo, passando per l'America. Non è il giro del mondo, ma l'intreccio del mercato. Da Napoli a Porto, da Hector Herrera a Giannelli Imbula. Ed anche Lucas Lima
Dall'Italia al Portogallo, passando per l'America. Non è il giro del mondo, ma l'intreccio del mercato. Da Napoli a Porto, da Hector Herrera a Giannelli Imbula. Ed anche Lucas Lima: il centrocampista del Santos, in questa storia, gioca un ruolo importante. Proposto a Giuntoli a novembre, ora potrebbe vestire la maglia dei Dragoes. Il Porto, però, ha bisogno di far cassa. Il Napoli lo sa e gioca d'astuzia: vuole il messicano, ma alle sue condizioni. 40 milioni la clausola di El Zorro, ne sono stati offerti 18: troppo pochi. Qui entra in scena Imbula. Secondo quanto appreso da AreaNapoli.it, sarebbe stata la dirigenza lusitana a mettere sul piatto il cartellino del francese, consapevole del gradimento degli Azzurri quando era al Marsiglia. "Su queste basi possiamo trattare Giannelli, se ancora vi interessa, ma non Herrera" il succo del discorso. Il motivo è duplice: Herrera è considerato inamovibile: troppo importante sul piano tattico e troppo prezioso per essere svenduto; al tempo stesso, la dirigenza punta a monetizzare per versare gli arretrati al Marsiglia (10 milioni suddivisi in più rate, salvo interessi) e gettarsi quanto prima nell'affare col Santos. A giugno, il cartellino di Lima (ora valutato 22 milioni) potrà solo lievitare: ecco perchè la Doyen Sports, che ufficiosamente controlla il Porto (oltre a detenere l'80% dei diritti del brasiliano e, sotto vari nomi, buona parte di quelli d'Imbula), vuole accelerare. Fino a pochi giorni fa, Lima era destinato ad una big spagnola, ma il blocco del mercato ha fatto registrare una brusca frenata. Con la Premier sullo sfondo, l'idea è di prelevarlo subito per poi rivenderlo - a circa il doppio - tra qualche anno. Più trasferimenti, d'altronde, significa più soldi per gli investitori. Lo stesso sistema, questo, a cui fa riferimento De Laurentiis quando parla di fondi e di Andrè Gomes: "Io non vado dietro a certi calciatori e non do percentuali a nessuno", sentenzia il presidente. In casa Napoli, insomma, c'è scetticismo. Risposta negativa, e non solo per motivi di trasparenza: il club azzurro, infatti, non ritiene il francese - per caratteristiche e completezza - alla stregua di Herrera. L'ex Marsiglia non sarebbe una prima scelta, al contrario di Kramer: per questo si stanno vagliando altre piste.
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