ESCLUSIVA - Mertens tiene il punto, USA "rimandati". Occhio a Keita e non solo

In casa Napoli continua a tenere banco la questione sul rinnovo di Mertens. Il Napoli segue dei possibili sostituti.
La telenovela legata al rinnovo di Dries Mertens continua a tener banco in casa Napoli. Aurelio De Laurentiis è disposto ad alzare ulteriormente la sua offerta al giocatore (oltre i 3 milioni e l'assicurazione di un ruolo da protagonista), che tuttavia non ne fa solo una questione economica e di stimoli. Ormai trentenne, il belga vuole infatti cimentarsi in una nuova avventura e sa che questo è il momento giusto per provarci. Dopo aver rifiutato più volte la Cina ed aver detto all'entourage che l'America (destinazione gradita alla moglie) non rappresenta per lui una priorità (lo alletta, ma solo tra qualche anno, a fine carriera), l'ex PSV sta ancora rivolgendo la sua attenzione all'Inghilterra. Londra è la meta che maggiormente lo attira e dove il bomber azzurro ha un forte mercato. I numeri di questa stagione contribuiscono ad aumentarne l'appeal a dispetto dell'età, e ad avere il coltello dalla parte del manico resta proprio l'attaccante del Napoli. Come fatto notare al presidente dal'area tecnica, in caso di mancato prolungamento, nonostante i gol, il suo cartellino avrebbe un valore vicino ai 20 milioni: la metà di quanto De Laurentiis spererebbe di monetizzare. Cionondimeno, cederlo in estate, risparmiando peraltro i soldi del rinnovo, sarebbe comunque una plusvalenza. Ma va considerato un dettaglio non da poco: agli occhi della piazza (e di Sarri) Dries andrebbe sostituito con un calciatore forte, giovane o di livello internazionale. Da tempo, la società ha iniziato a guardarsi in giro, consapevole della difficoltà di una situazione che potrebbe protrarsi ancora per qualche mese. Keita della Lazio (scadenza 2018, valore 30 milioni) ha il profilo ideale: piace, e non è una novità; come è noto che trattare con Lotito è impresa assai ardua. Inoltre, il procuratore del ragazzo (Calenda), che non ha un carattere facile, vanta rapporti stretti con altre squadre di A. In cima ai desideri di Sarri c'è Bernardeschi, che però resta un miraggio: si preannuncia un'asta (a cui il Napoli non ama partecipare) ed il suo manager (Bozzo) chiederà uno stipendio da top player. Qualche pista battuta anche all'estero (Dolberg , Ounas, Rashica e Denis Suarez), qualcun'altra in Serie A (Muriel): manca però l'affondo. In B, occhi su Ciciretti, che è soprattutto un'idea di Giuntoli. Dopo i soldi spesi per Maksimovic e Pavoletti, il presidente potrebbe puntare tutto su Insigne, al quale andrebbe affiancata una riserva di valore: alcuni intermediari si stanno già muovendo in tal senso, proponendo dei calciatori sufficientemente esperti come alternativa a Lorenzo (Papu Gomez). Da capire se resterà Giaccherini: probabile vada altrove per essere rimpiazzato da un vice-Callejon di prospettiva. Sarri, tuttavia, vuole un reparto forte e non è detto che accetti di buon grado l'eventuale rinuncia a Dries Mertens formato bomber.
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