ESCLUSIVA - Lainer-Napoli: il Salisburgo vuole vendere, ma non fa sconti. Commissioni e Champions...

La pista che porta a Stefan Lainer si è molto complicata negli ultimi giorni. Il Napoli sta iniziando a guardarsi intorno.
Cristiano Giuntoli l'aveva in pugno, ma l'affare non è stato chiuso e risulta al momento bloccato. Stefan Lainer è una pista che si complica. Considerato dal Napoli la prima alternativa ad Achraf Hakimi (che potrebbe andare al Borussia Dortmund), il calciatore del Red Bull Salisburgo desidera vestire la maglia azzurra, ma non è detto che riesca a farlo. L'accordo tra i due club non è totale: i partenopei si sono spinti fino a 10 milioni più 2 di bonus e, al massimo, altri 3 "difficilmente raggiungibili"; la richiesta è salita a 15 di parte fissa più ulteriori conguagli. L'entourage - tra procuratore ed intermediari - ha chiesto una commissione elevata, superiore al 15%. Tutto ciò, inevitabilmente, ha portato ad una fase di stallo. Risolvibile - nelle idee del Napoli - solo grazie al giocatore: dev'essere il terzino a spingere per la cessione. Messaggio chiaro anche agli agenti: gli accordi precedentemente presi vanno rispettati. L'affare è ancora possibile, purchè ci sia un passo avanti dell'esterno e uno indietro di chi lo assiste.
La società biancorossa, dal canto suo, continua a prendere tempo. Le voci di stampa su Nico Elvedi e Thomas Meunier non aiutano: hanno valicato le Alpi, alimentate dai media locali, facendo innalzare le pretese del Salisburgo. Salisburgo che - ribadiscono dall'Austria - è disposto a vendere Lainer, ma alle proprie condizioni. La dirigenza, d'altronde, è abituata a "fare il prezzo" e a non scendere. Semmai a salire, se il mercato lo richiede. Ad eccezione di Sadio Manè, infatti, non si ricordano precedenti in cui a spuntarla siano stati i tesserati. In parole povere, col Red Bull non basta impuntatisi ed esigere d'andar via: quando chiede più soldi, non lascia la presa finchè non li ottiene. Lainer, lo ricordiamo, è un punto fermo della squadra di Marco Rose: 55 partite nell'ultima stagione, 2 gol e 11 assist. Numeri alla mano, va venduto ad un prezzo congruo: per il Salisburgo, si intende. Rinunciare a 12 milioni non sarebbe una gran perdita, se commisurata al rischio di non far bene in Champions League.
Non avendo la necessità di svendere (tutt'altro), si vuole monetizzare il più possibile. Una volta incassato, e tanto, si penserà a consegnare al mister un erede in grado di non far rimpiangere nessuno. Alla luce della partenza di Valon Berisha e di un reparto, quello difensivo, che potrebbe ritrovarsi orfano di Duje Ćaleta-Car (piace alla Lazio, ma 15 milioni sono troppi), investire su nuovi innesti in difesa, secondo Rose, può rivelarsi un azzardo: ci vorrebbe del tempo per amalgamarli (come nel caso del giovane Darko Todorovic). Anche per questo, col passare dei giorni, si fa largo l'ipotesi - finora paventata solo dallo staff tecnico e non assecondata dalla dirigenza - che Lainer venga trattenuto nella città di Mozart sino all'inverno, per poi essere ceduto a stagione in corso. Il mercato è ancora lungo e ci sarà modo di riflettere. Ad oggi, la sensazione è che il giocatore resterà dov'è fino quando il Salisburgo non sarà stato soddisfatto e/o non avrà comprato un degno sostituto. L'ultima nota, in questa sinfonia, vuole suonarla chi è di casa.






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