ESCLUSIVA - Karnezis come Handanovic e l'intreccio con Meret: retroscena e dettagli

Orestis Karnezis più vicino al Napoli? Su questa trattativa occorre fare chiarezza. Innanzitutto, bisogna precisare che il greco ha sì il gradimento tecnico degli azzurri.
Orestis Karnezis più vicino al Napoli? Su questa trattativa occorre fare chiarezza. Innanzitutto, bisogna precisare che il greco ha sì il gradimento tecnico degli azzurri, ma è stato proposto, e non cercato, ormai da diverse settimane. Com'è accaduto, a dirla tutta, anche all'estero: in Inghilterra, dove Middlesbrough e Crystal Palace hanno rifiutato di dare all'ex Granada una maglia da titolare (non tanto per il lauto ingaggio richiesto - 1 milione a stagione, praticamente il doppio di quello attuale - quanto per questioni anagrafiche) e in Germania (dove le poche società in cerca di portieri preferiscono puntare su profili tedeschi). Declinate offerte pervenute dalla Grecia, il desiderio del calciatore è di restare in Italia, dove però non ha quasi mercato. Per questo, appena si è aperto uno spiraglio col Napoli, che adesso ne valuta il possibile acquisto, ha iniziato a sperare. Sebbene la sua aspirazione sia sempre stata quella di giocare titolare, per i partenopei - e solo per loro - accetterebbe anche di fare il secondo: ma per un anno, con la prospettiva di prendere il posto di Pepe Reina nel 2018. Sullo sfondo il restano Watford della famiglia Pozzo (che però vuole venderlo altrove per monetizzare) ed il Newcastle di Rafa Benitez, unica società di Premier a non aver risposto con un secco "no" all'entourage del portiere trentaduenne. Oltremanica, dove i soldi non rappresentano un problema, sono stati chiesti ben 5 milioni per il suo cartellino. Il Napoli, invece, potrebbe prenderlo per una cifra complessiva più vicina ai 4.
UN ANNO CON REINA, POI MERET - Nel Napoli, Karnezis avrebbe un ruolo da gregario, ma con chance di giocare una discreta fetta di partite alternandosi con Pepe Reina, specie in coppa. Dalla prossima stagione, dovrebbe poi esserci l'avvicendamento con un ragazzo di grandi prospettive ed "opzionabile" sin da subito: possibilmente Alex Meret, per il quale l'Udinese potrebbe chiedere 25 milioni, e non più 20, nel 2018. Il giovane estremo difensore è la prima scelta di Cristiano Giuntoli per il futuro: il diesse l'ha puntato da mesi, approfondendo più volte il discorso. Il forte Under-21 ha sperato di accelerare i tempi ma, in cuor suo, ha sempre saputo che non avrebbe trovato spazio nell'immediato: è stato detto al padre prima e ad Andrea Pastorello poi, il procuratore al quale Meret ha preferito affidarsi per sottrarsi al controllo del solito Claudio Vagheggi. Per questo, ha deciso di tornare in prestito alla SPAL, dove potrà mettersi in mostra in Serie A per poi tentare il definitivo salto di qualità in una piazza di caratura europea. Dalla sua cessione, l'Udinese potrà guadagnare tanti soldi: è un progetto pianificato con cura, da quando si è capito che Meret promette ancor meglio di Simone Scuffet. Una cosa che Arrigo Sacchi ha intuito da anni.
HANDANOVIC-BIS? - Il fatto che Karnezis piaccia al preparatore Alessandro Nista, che il Napoli abbia bisogno di un secondo e che l'Udinese, che spinge per cederlo, si sia rivolta direttamente agli amici partenopei, lo diciamo chiaramente, non vuol dire che l'affare andrà in porto. Certo, ultimamente sono stati fatti dei passi avanti, al punto che c'è chi vocifera di una bozza di contratto già pronta, ma a dire il vero siamo ancora ad una fase interlocutoria. Il mercato dei portieri, d'altronde, è un territorio impervio e paludoso, un terreno magmatico sul quale muoversi ed un tema delicato sul quale fare delle previsioni, perchè spesso riserva delle sorprese. Prendendo il greco, ad esempio, il club azzurro, che si era rivolto ai friulani per Meret, e solo per lui, si ritroverebbe nell'inattesa ma altrettanto conveniente situazione di fare un "favore" ai Pozzo, che proprio non riescono a piazzarlo altrove e speravano di non averlo nemmeno in ritiro. La pratica cessione, per loro, si stra protraendo troppo, ben oltre il previsto: per questo, un passaggio al Napoli, anche a cifre più contenute, potrebbe rivelarsi una soluzione buona per tutti. E dire che alla Serie A, la sua prima scelta, Karnezis aveva ormai smesso di sperarci: nessun riscontro dai sondaggi effettuati in Italia, ancor meno che all'estero, dove un intermediario ha tastato il polso di varie squadre senza grande esito. Il mercato dei portieri, ad oggi, è piuttosto saturo, e parliamo di un ruolo che non garantisce agli operatori chissà quali commissioni. Ad Udine, sembra di rivivere un po' la situazione Samir Handanovic: lo sloveno - che allora era parecchio più giovane del collega ellenico - fu trattato soprattutto fuori dallo Stivale, in particolare col Bayern Monaco, ma fece fatica a partire. Sino a quando non giunse l'Inter che gli diede l'occasione di restare nel Bel Paese.
I CONTI NON TORNANO - L'Udinese, dicevamo, da settimane spera di dismettere Karnezis quanto prima. Per questo, risultano quantomeno fuorvianti le voci di un eventuale scambio con Luigi Sepe: mister Delneri, infatti, ha già a sua disposizione due portieri (Scuffet e Bizzarri) ed intende restare con quelli. Anche l'idea di un passaggio dell'ex Empoli al Watford quadra poco: gli inglesi sono a posto così, al punto che persino la prospettiva di accogliere eventualmente il greco il 31 agosto, in caso di suo mancato trasferimento altrove, è un'ipotesi che i bianconeri vogliono evitare. La situazione, al momento, è in evoluzione: Karnezis non dispiacerebbe al Napoli, che cerca ancora un portiere e deve risolvere la questione Reina; l'ex Granada vuole giocare, lo ha ribadito personalmente, anche di recente, ai giornalisti che lo conoscono da vicino; il Newcastle (che deve prima vendere) rappresenta ancora una possibilità, mentre il Watford sarebbe l'ultima spiaggia, e non è detto che vi approdi; la società l'ha messo in vendita a titolo definitivo (niente prestiti, a meno che non ci sia un obbligo di riscatto), ma ancora non ha trovato un acquirente disposto a spendere 4-5 milioni per un portiere non più giovane e che non si accontenterebbe di fare il secondo in piazze di media classifica; i contatti con gli azzurri ci sono, ma l'impressione è che la questione andrà ancora per le lunghe...
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