Stai bloccando la pubblicità?
La pubblicità è il nostro unico mezzo di finanziamento: senza pubblicità non possiamo lavorare per produrre contenuti che tu puoi leggere GRATIS. Per favore, metti AreaNapoli.it in white-list. Ti ringraziamo in anticipo.

ESCLUSIVA - I dettagli del contratto di Arias al PSV: durata, ingaggio, clausole pro-Sporting e anti-Benfica

Scritto da Gianluca Vitale in Calciomercato9 LUG 2018 ORE 20:11

Il giocatore colombiano piace al Napoli per ricoprire la casella di terzino destro nella squadra di Ancelotti.

Santiago Arias è il "piano alternativo" a Stefan Lainer, ma non certo l'ultima idea avuta dal Napoli per il ruolo di terzino. L'esterno del PSV fu sondato come vice di Elseid Hysaj ben prima che entrasse in scena il nome dell'austriaco. Era ancora maggio, infatti, quando la redazione di AreaNapoli.it apprendeva dell'interesse del club azzurro e vi raccontava in esclusiva del sondaggio effettuato da Cristiano Giuntoli con gli agenti del colombiano. Da allora, però, pur trattandosi di un profilo gradito (anche più di altri) sul piano tecnico-tattico, i contatti tra le parti si sono raffreddati, salvo poi riprendere di recente. I motivi sono molteplici, proveremo a riassumerli in breve.

CIFRE E DETTAGLI - Innanzitutto, Arias non ha passaporto europeo. In seconda analisi, la sua situazione contrattuale non è tra le più semplici. Fonti vicine al PSV chiariscono che il calciatore fu acquistato, di fatto, nel 2012 (giocava nello Sporting Lisbona) quando stipulò un contratto di cinque anni con stipendio da 300 mila euro. Nel 2015, il fluidificante sudamericano ha successivamente prolungato ed ottenuto un considerevole aumento: da quel momento, guadagna oltre 1 milione di euro netti a stagione. Cifre che, numeri alla mano, sono paragonabili a quelle riconosciute a Christian Maggio fino a giugno 2018. Il rinnovo di Arias - riferiscono dall'Olanda - sarebbe stato anch'esso su base quinquennale ed avrebbe quindi esteso la validità del precedente accordo alla stagione 2019-2020, in altre parole all'estate del 2020 e non del 2019. Un aspetto non da poco, perchè si traduce in una maggiore forza del PSV nella negoziazione del prezzo del cartellino, valutato non meno di 20 milioni di euro (contro i 12 più 3 che vorrebbe investire il Napoli). L'offerta che potrebbe presentare il sodalizio partenopeo non si discosta molto dai 13 milioni che la dirigenza di Eindhoven pretese un anno fa dallo Swansea: gli inglesi ne misero sul piatto circa 8 più bonus, ne servivano altri 5 e pagati in un'unica soluzione. Dall'agosto del 2017 ne è passata di acqua sotto i ponti: Arias ha vinto lo scudetto in Eredivisie, ha totalizzato 35 presenze, collezionato 3 gol e 6 assist e ben figurato al Mondiale. Metteteci pure che il suo entourage lavora prevalentemente in Premier League, che in Italia fa affari con le romane e con l'Inter (potenzialmente alla ricerca di un terzino) e che ha registrato gradimenti nei maggiori campionati europei, e capirete che il gioco a ribasso difficilmente potrà portare i suoi frutti.

INTRECCIO SPORTING - Andando a rileggere gli incartamenti relativi al trasferimento dell'esterno dallo Sporting al PSV, si evince come, all'atto della stipula del contratto, la società olandese abbia accettato di sottoscrivere tutta una serie di clausole a tutela del club di Lisbona. Tra le varie, ad esempio, compare un diritto al 15% sulla futura rivendita del cartellino, o anche una clausola che obbligherebbe al pagamento di 10 milioni, sotto forma di indennizzo, se Arias fosse venduto ad un competitor diretto dei biancoverdi, vale a dire Benfica o Porto. Vi troviamo, altresì, una postilla concernente il cosiddetto "right of first refusal" (letteralmente "diritto al primo rifiuto") con cui uno dei contraenti garantisce all'altro di preferirlo a qualsiasi terzo. Nella fattispecie, ciò si traduce in una prelazione pro-Sporting e nell'obbligo, da parte del PSV, di consultare i lusitani in caso di cessione, dando loro la possibilità di pareggiare (o rialzare) le offerte altrui. A Lisbona, in sostanza, avrebbero 72 ore di tempo per analizzare ogni proposta proveniente da altre squadre e decidere se contendere o meno il terzino. Non è ancora chiaro se il 15% a favore dello Sporting ed il right of first refusal siano ancora validi o se, invece, le rispettive clausole siano decadute l'anno scorso, ma una cosa è certa: per districarsi in questo groviglio di pagine e cavilli servono mani esperte e, soprattutto, la convinzione che valga davvero la pena impelagarsi in un mare magnum di codicilli e appendici da perderci la testa...

Ti potrebbe interessare
Ultimissime notizie