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ESCLUSIVA - Fogliamanzillo: "Giuntoli fuoriclasse, ha concluso un importante affare per il Napoli. Forse due..."


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Pubblicato nella sezione Calciomercato
ESCLUSIVA - Fogliamanzillo: Giuntoli fuoriclasse, ha concluso un importante affare per il Napoli. Forse due...

L'avvocato Mario Fogliamanzillo ai microfoni di AreaNapoli.it.


Domani per il Napoli inizia il girone di ritorno e la squadra di Sarri si ritroverà di fronte la vera sorpresa del campionato, ovvero il Sassuolo di Di Francesco che ha già battuto, tra le altre, la Juventus, l'Inter e lo stesso Napoli alla prima di campionato. A breve, per gli azzurri inizierà un vero e proprio tour de force con gli impegni di Coppa. Ma intanto a tenere banco è anche il calciomercato che darà la chance ai club di puntellare la rosa. Di questo ed altro, la redazione di Areanapoli.it ne ha parlato in esclusiva con l'avvocato Mario Fogliamanzillo, esperto di mercato, addetto ai lavori e legale della Proxy Soccer, agenzia che gestisce, tra gli altri, Antonio Floro Flores e Armando Izzo.

In settimana un mito del Napoli ha fatto visita a chi sta dimostrando di poter scrivere pagine importanti alla guida del Napoli...

"Vicinio, Sacchi e Sarri sono, ognuno con le proprie caratteristiche, i migliori innovatori del calcio italiano. Il grande Luis è stato un precursore del calcio spettacolo, diede al Napoli un gioco straordinario, entusiasmante, e sfiorò lo scudetto. E' evidente che Sacchi abbia preso ispirazione da lui con delle inevitabili varianti. L'attuale tecnico azzurro è adorabile perché è un lavoratore vero, uno che ottimizza la rosa e la migliora. Bello vedere l'abbraccio a Castelvolturno tra 'o Lione e mister Maurizio".

Qual è il miglior pregio di Sarri?

"La completezza, la voglia di studiare i minimi dettagli, la disponibilità ad insegnare il calcio anche a giocatori che il calcio potrebbero insegnarlo. Mourinho, Benitez e i tanti grandi allenatori della scena internazionale, al di là del gioco di base e dell'identità, si preoccupano principalmente di dare solidità ed equilibrio ai campioni che gli vengono messi a disposizione. In pratica sono gestori che devono far attenzione a non urtare la suscettibilità delle prime donne con cui hanno a che fare. Sarri, invece, anche se è la prima esperienza di livello della sua carriera, agisce come un maestro al servizio della squadra alla quale si dà totalmente. C'è una bella differenza, e i calciatori apprezzano".

Provocazione: se Maksimovic, Rugani e Romagnoli hanno quotazioni di mercato da fenomeni, quanto vale oggi Koulibaly?

"Giocare con i numeri non è sempre corretto a mio avviso. Dico solo che, se dovessero essere reali le cifre di cui si parla per questi difensori, allora va da sè che il francese vale molto di più. Soprattutto ricordando che in giro non se ne trovano molti con queste caratteristiche. E torno a Sarri. Con il tecnico toscano la crescita di Koulibaly e Albiol, che ha ritrovato fiducia nei suoi mezzi, è un vero e proprio capolavoro tra aspetti di campo e di patrimonio del club. Kalidou, e ci tengo a sottolinearlo, ha ulteriori e ampi margini di miglioramento: se elimina alcuni cali di concentrazione nei momenti clou delle partite, diventerà una gemma preziosa".

Senza dimenticare Jorginho ed Hysaj...

"Quando il Napoli prese il brasiliano dissi che eravamo al cospetto di un potenziale top-player. Le prestazioni dello scorso campionato sono ingiudicabili, mentre ora è tornato nel suo ruolo naturale ed è migliorato in tutto, anche nella fase di non possesso. Rispetto a Valdifiori è tonico, lucido e granitico anche in transizione. Per quanto riguarda Hysaj, non ci sono dubbi: è già un piccolo campione, ha tenacia e una storia alle spalle che parte da lontano. Non è difficile immaginare per lui una grande carriera in crescendo. Per la prima volta, a Frosinone, gli ho visto fare una giocata inutile quando però la partita era ormai saldamente in mano al Napoli".

Kramer, Herrera, Soriano e tanti altri nomi: qual è il tassello perfetto per completare il centrocampo?

"Non mi permetto di dare consigli a Giuntoli che sta dimostrando di essere un fuoriclasse: cedere Zuniga, De Guzman, per il quale manca solo l'ufficialità, ed Henrique con vantaggi anche economici, non era semplice. Detto questo, bisogna capire se il Napoli cerca un vice Allan, un vice Hamsik oppure un jolly. Da quanto si vede e si sente, la ricerca porta ad un alter ego di Hamsik capace, in caso di necessità, di sostituire anche Allan. Kramer, Herrera e Soriano sono ottimi calciatori senza ombra di dubbio, ma credo che il Napoli non ha tempo per fare esperimenti nè può aspettare la somatizzazione dei trasferimenti di chi arriva da altri campionati: i calciatori non sono macchine, i vari Kramer, Gomes, Herrera, sono operazioni più da giugno".

E allora quale potrebbe essere il nome giusto?

"Al Napoli serve una riserva di spessore capace di essere titolare quando occorre. In tal senso vedrei bene Missiroli del Sassuolo: è italiano, gioca a tre, conosce da tempo il suo ruolo, ha la fisicità e l'altezza che chiede Sarri e non creerebbe problemi di spogliatoio. Con l'Inter ha dimostrato di avere i movimenti che servono al Napoli, e poi ha 29 anni: esperienza e costo ridotto".

Il Sassuolo sogna di approdare in Europa League, lo cederebbe?

"Il club neroverde sta dimostrando che il calcio ha bisogno fondamentalmente di serietà, professionalità e competenza per costruire un progetto serio. Gli emiliani sono solidi dal punto di vista economico, ma con una discreta offerta e considerato il fascino che potrebbe esercitare il Napoli sul calciatore, l'operazione si chiuderebbe in poco tempo".

Napoli e i napoletani, che idea ti sei fatto sul caso Quagliarella e sulle voci che vorrebbero Coppola pronto a tornare in azzurro? Poi ci sono i vari Floro Flores e Izzo che potrebbero essere utili in relazione ai nuovi regolamenti.

"Da nostalgico del calcio di una volta, sono dell'idea che è meraviglioso vedere un napoletano indossare la maglia del Napoli. Coppola rappresenta una valida ipotesi, è un ottimo portiere che dà garanzie e contribuirebbe a raggiungere il numero obbligatorio dei tesserati nati nel proprio settore giovanile. Su Quagliarella si era capito che c'era qualcosa che non andava. Ho sempre stimato il calciatore, l'ho seguito ad Udine quando giocava insieme a Floro. E' un grande attaccante, un professionista vero, e non meritava il trattamento che ha ricevuto in questi anni. Il gesto al San Paolo era una richiesta di pace, il calcio non c'entrava molto. Per Floro potrebbe valere lo stesso discorso di Coppola, ma non se ne è mai parlato e mai abbiamo pensato ad un trasferimento. Antonio sta benissimo a Sassuolo dove è considerato un calciatore importante: c'è feeling con la società e con i tifosi. Su Izzo le domande vanno fatte al Napoli. In generale parliamo di ragazzi cresciuti a Napoli con il mito del Napoli, che ora stanno dando tutto per le squadre che credono".

Il Napoli, per ora, ha messo a segno un colpo prospettico: Gnahorè...

"L'ho visto lo scorso anno, ed è sicuramente un ottimo acquisto. Fisico imponente, molto tecnico, ama giocare tra le linee, è un trequartista. Tornerà utile in futuro, Giuntoli dovrà trovargli una squadra che lo fa giocare con continuità. In prospettiva parliamo di un notevole atleta. Giuntoli deve fare altri colpi simili e ho sentito dire che Diawara potrebbe essere un altro tassello in questo senso. Lo vidi a San Marino, è un grosso giocatore se consideriamo che è un '97: magari venisse a Napoli! Se si riuscisse ad anticipare tutti su operazioni simili, il Napoli avrebbe tutto per diventare una potenza internazionale. E' necessario intervenire prima che esplodono. Inutile prenderli quando sono già affermati. Il Bologna lo ha acquistato per 300 milia euro. Ora vale almeno 12 milioni".

luca cirillo

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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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